Natura.com di Bolgare: forse
c’è un’alternativa ai 64 licenziamenti

Potrebbe esserci una possibilità alternativa ai 64 licenziamenti annunciati dall’azienda agricola Natura.com di Bolgare

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Richiesta dallo Slai Cobas di Bergamo, mercoledì mattina alla Direzione provinciale del lavoro di Brescia, si è tenuta una riunione per valutare proprio le possibili ipotesi. L’azienda agricola Natura.com intenderebbe, con questo ultimo atto, mettere fine alla sua attività produttiva in bergamasca, trasferendola a Manerbio in provincia di Brescia.

Attorno al tavolo presieduto da Maurizio Fazio della Dpl di Brescia sono stati convocati i rappresentanti delle due aziende, la capogruppo La Linea Verde e la controllata Natura.com, i responsabili sindacali dello Slai Cobas, di Cisl e di Cgil.

Per la prima volta - spiega lo Slai - in questa forma, favorito dal positivo intervento della Dpl di Brescia, il confronto ha fatto emergere una possibilità alternativa ai 64 licenziamenti. «Nel corso della riunione, per motivare i licenziamenti, l’azienda ha dichiarato di aver perso clienti ma ha anche dovuto ammettere che in questo anno di cassa integrazione, ha trasferito un buon 40% di produzione dallo stabilimento di Bolgare a quello di Manerbio».

«In questo modo, mentre 68 dipendenti di Natura.com a Bolgare sono stati messi in cassa integrazione speciale, a Manerbio, dove la capogruppo La Linea Verde impiega quasi 200 lavoratori tra precari delle agenzie e appalti a cooperative, su circa 500 lavoratori complessivi, molte delle loro produzioni andavano avanti. È attorno a questi dati - spiega il comunicato - che è apparsa una via d’uscita, diversa dai 64 licenziamenti».

«Una possibilità che esiste nei fatti, perchè il lavoro c’è, è dimostrato, così come di conseguenza, la mobilità diventa ingiustificata e pretestuosa. Tuttavia l’azienda ha dichiarato che difficilmente cambierà il suo piano originale, che come abbiamo visto prevede lo spostamento del lavoro da Bolgare a Manerbio ma non dei lavoratori. In ogni caso si è riservata di dare una risposta giovedì pomeriggio, in occasione della riunione già programmata presso l’agenzia regionale Arifl, a Milano».

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