Venerdì 22 Marzo 2013

YouTube raggiunge Facebook
E' il canale tv più visto al mondo

Con oltre un miliardo di utenti mensili o videospettatori è praticamente il canale televisivo più visto al mondo: è questo il traguardo raggiunto da YouTube, la piattaforma nata otto anni fa e poi acquisita da Google. Una vetta che il sito più famoso di video sharing (scambio di video su Internet), che ha contribuito a far diventare diffondere in tutto il mondo clip come Gangnam Style, raggiunge a pochi mesi di distanza dal medesimo record segnato da Facebook.

«Un internauta su due visita YouTube, la nostra audience mensile equivale più o meno a quella di dieci Super Bowl. Se fossimo un paese saremmo il terzo più grande al mondo dopo Cina e India», scrive il sito in un post ufficiale. «Dall'aspirante regista al prossimo musicista pop a tutti i nostri fan che ogni giorno si sintonizzano per postare o condividere i propri video preferiti: grazie per aver reso YouTube così com'è oggi», aggiunge il messaggio, sottolineando che «decine di migliaia di partner hanno creato canali per appassionati e pubblico impegnato».

A far moltiplicare i video su YouTube sono i contributi degli utenti che sono aumentati esponenzialmente da quando la piattaforma è accessibile anche da dispositivi mobili some gli smartphone. E sempre più indiscrezioni danno per certa entro l'anno l'offerta di canali a pagamento, una possibilità oramai matura in tempi di smart tv, cioè quelle collegate a Internet, settore in cui Mountain View già opera con la sua Google tv e in cui sta per entrare sempre più prepotentemente, secondo gli ultimi rumors, anche il gigante Apple.

L'idea del colosso del web – trapelata qualche tempo fa da Advertising Age, una rivista americana di pubblicità – sarebbe infatti di partire con un abbonamento medio tra uno e cinque dollari al mese. Secondo la rivista, l'azienda avrebbe già contatto diversi produttori per sondare il loro interesse a creare canali «premium», cioè a pagamento (tra questi, ci sarebbero Machinima, Maker Studio e Fullscreen). Secondo la rivista, l'azienda avrebbe già contatto diversi produttori per sondare il loro interesse. Sulla piattaforma al momento sono presenti canali tematici, ma gratuiti, e il modello di business è lo stesso di Big G: cioè la vendita di spazi pubblicitari, facendo precedere il video da uno spot di pochi secondi.

e.roncalli

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