Candleman, la candela  che sogna di diventare un faro

Candleman, la candela
che sogna di diventare un faro

Il gioco vale la candela? Andiamo a scoprire come si comporta, gamepad alla mano, il platform 3D dei cinesi di Spotlightor Interactive, da qualche giorno disponibile su Steam.

Piattaforma: PC

Genere: Platform 3D

Sviluppatore: Spotlightor Interactive

Distributore: Spotlightor Interactive e Zodiac Interactive

PEGI: 7

Una candelina che sogna di diventare un grande e luminoso faro. È questo l’incipit che fa da sfondo a Candleman, platform 3D uscito lo scorso anno su Xbox One (per il filone delle produzioni ID@ Xbox), sbarcato da pochi giorni anche su PC (Steam) e sviluppato dalla cinese Spotlightor Interactive, al suo primo vero videogioco. Il gioco vale la candela? Andiamo a scoprirlo insieme.

Quella raccontata da Candleman è una costante lotta (apparentemente impari) contro l’oscurità, in cui il curioso protagonista di cera – pur con tutti i suoi limiti, ma capace di accendersi da solo – si renderà conto, nel proseguo dell’avventura, di quanto la sua piccola fiamma possa fare a suo modo la differenza, portare un piccolo spiraglio di luce nel buio e lasciare il suo sfavillante passaggio. Lo storytelling messo in campo dai ragazzi di Spotlightor non vuole cercare a tutti i costi la facili metafore, ma riesce giocoforza a raccontare un viaggio straordinario, introspettivo, a tratti melanconico (umano e anche umanizzato), che lascia un messaggio importante per chi avrà la sensibilità di coglierlo. Un messaggio che vi lasciamo il piacere di scoprire da soli.

E il gioco? Come già spiegato poche righe sopra, il protagonista di Candleman è una piccola candela capace di accendersi da sola, e che può bruciare e illuminare tutto ciò che si trova attorno a lei per soli 10 secondi (dopodiché si spegne, e quindi arriva il game over). Un’idea di base molto originale e che fa il paio con una struttura di platform 3D lineare e semplice, ma mai scontata. Grande rilievo nell’economia di gioco il ruolo di fuoco e luce, che si vanno ad incastonare perfettamente e nel modo più coerente possibile con ogni situazione e livello.

La semplicità di cui sopra, diventa però un problema nel momento in cui il giocatore è alla ricerca di una vera sfida. Il gioco propone enigmi ambientali, ma sono solo una manciata e spesso di immediata risoluzione, il platforming ha come da tradizione del genere trappole, pavimenti mobili, leve da azionare per aprire il passaggio e quant’altro, ma il margine di errore è davvero troppo ampio e permissivo. Il giocatore viene coccolato - a volte persino troppo - e tutta questa eccessiva indulgenza farà sicuramente storcere il naso a chi è più esigente in termini di difficoltà.

L’unico vero elemento di sfida è rappresento dalla necessità di memorizzare un tragitto sicuro, visto nei pochi attimi di luce (10 secondi per l’esattezza), da percorre poi al buio (o quasi) per evitare di fare qualche volo nel vuoto. Lungo i livelli non ci sarà però sempre buio pesto: all’interno degli scenari sono infatti sparse diverse candele che possono essere accese per illuminare il cammino, e alcune di queste funzionano anche da checkpoint. Questi lumicini non sono tutti visibili ma alcuni vanno scovati. Tuttavia, accenderli tutti può essere di interesse solo per gli amanti di achievement o collezionabili visto che non vi è praticamente nessun vero premio per il giocatore più attento (ad eccezione di una frase, ma a chi importa?).

Facile, ma non per questo poco ispirato Candleman: nelle circa 5 ore di avventura, infatti, l’opera prima del team Spotlightor è capace di alternare livelli caratterizzati da una direzione artistica unica e che consegnano un forte significato alla luce e al fuoco della candela (non solo nel gameplay quindi), con scelte di level design davvero molto valide, come piattaforme invisibili che prendono forma al passaggio del luccicante alter ego, fiori che sbocciano rendendo accessibili determinati passaggi oppure l’ombra proiettata da alcuni cubi (illuminati dalla candela) per attivare speciali leve.

Ora torniamo al dilemma iniziale: il gioco vale la candela? Sì. A soli 14,99 euro si può portare a casa un’avventura capace di emozionare senza riserve, con un protagonista unico, atmosfere evocative e una storia pregna di significati. Va sottolineato che i giocatori alla ricerca di un platform 3D capace di rappresentare una vera sfida devono assolutamente guardare altrove: Candleman è facile, persino troppo. Il gioco vale la candela, ma non per tutti.

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