«Asse interurbano indegno di una città come Bergamo»

«Asse interurbano indegno
di una città come Bergamo»

Lo sfogo di un’automobilista: «Buche ovunque. Sarebbe bello che qualcuno, se non altro per rispetto di chi paga regolarmente le tasse, si desse da fare per migliorarne la percorribilità».

«Vorrei approfittare di questo spazio per porre una domanda retorica: gli amministratori della cosa pubblica, a qualsiasi livello, della provincia di Bergamo, hanno mai viaggiato in auto lungo l’Asse interurbano?». Inizia così la mail giunta in redazione di Marco, automobilista alle prese con l’arteria che passa da Est a Ovest l’hinterland del capoluogo.

«Pongo la questione perché ormai da anni, soprattutto nella tratta Albano Sant’Alessandro–Curno e viceversa, lo stato dell’asfalto è a dir poco deplorevole. Anche se il processo di deterioramento è stato relativamente lento, consentendo a chi viaggia di abituarsi nel corso degli anni, si è giunti oggi a dover percorrere una strada indegna di una provincia come quella di Bergamo. Ribadisco, abbiamo un Asse interurbano indegno della nostra città: chi esce al casello autostradale di Seriate e viaggia in direzione di Bergamo trova immediatamente un asfalto talmente deteriorato che sarebbe adatto giusto ad un fuoristrada. E direi che non è certo un bel biglietto da visita. Le buche regnano sovrane, non ci sono 200 metri di asfalto uguali, spesso con le piogge vi sono pericolosissimi ristagni d’acqua, per non parlare della sporcizia visibile ai lati della carreggiata dove si trova di tutto, dai copricerchioni persi alle bottiglie di plastica, dai pacchetti di sigarette alle lattine e così via. E se queste ultime cose sono dovute innanzi tutto alla maleducazione di chi transita, lo stato della strada ha sicuramente dei responsabili che possono essere tranquillamente individuati, e che a mio avviso si dovrebbero vergognare».

«Sicuramente interpellando chi di dovere si assisterebbe all’italianissimo gioco dello scaricabarile, si rimpallerebbero le responsabilità, si tirerebbe in ballo il Patto di stabilità e non ho la fantasia dei politici per immaginare cos’altro ancora, ma sarebbe bello ed anche apprezzabile che qualcuno, se non altro per rispetto di chi paga regolarmente le tasse, si desse da fare per migliorare la percorribilità dell’Asse interurbano, evitando il vergognosissimo espediente di tappare (provvisoriamente) le buche con una palata di catrame».


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