Dalmine, il passato si mixa con il futuro Ingegneria,ecco il nuovo campus

Dalmine, il passato si mixa con il futuro
Ingegneria,ecco il nuovo campus

Il recupero dell’ex centrale Enel e tre nuovi edifici sopraelevati, simili a grandi arche in legno sostenute da eleganti pilastri in acciaio come sulle punta delle dita e illuminate da grandi lucernari. Un mix di antico e moderno è l’essenza del nuovo campus di Ingegneria a Dalmine.

In mezzo il presente di un ateneo, l’Università degli Studi di Bergamo, che continua a crescere: «Originariamente era previsto il solo recupero dell’ex centrale Enel, attigua all’ala più recente del polo universitario – spiega il rettore Remo Morzenti Pellegrini – ma la crescita degli iscritti a Ingegneria, che oggi conta oltre 5 mila studenti, quasi 1/4 degli iscritti, è stata determinante nella decisione di allargare il progetto e realizzare un nuovo edificio. Certamente una maggiore disponibilità di risorse ha nettamente contribuito a questo cambiamento».

Il cronoprogramma è stilato e i tempi ormai stretti: il 7 marzo si chiude il bando per l’assegnazione dei lavori per il polo di Ingegneria, l’obiettivo è partire con il cantiere «a maggio» spiega il rettore. Il cantiere, sulla carta, dovrebbe durare 20 mesi, «ma contiamo di farcela in 18 mesi» dice fiducioso Remo Morzenti Pellegrini. Si tratta di un intervento da 6 milioni e mezzo di euro, che diventeranno 8 con gli arredi e il completamento di tutte le opere. «Sono nel bilancio dell’Ateneo» chiosa il rettore. Un investimento quasi triplicato rispetto al progetto originario legato al recupero della sola ex centrale.


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