Delitto di Seriate, nuovo sopralluogo
Esami sul wi-fi per i telefoni intrusi
Nuovo sopralluogo a Seriate: sotto la lente la rete di connessione di casa Tizzani per vedere chi la agganciò quella sera.
Lettura meno di un minuto.I carabinieri del nucleo operativo di Bergamo venerdì sono tornati nella villetta di piazzetta Madonna delle Nevi a Seriate, dove poco dopo la mezzanotte del 26 agosto scorso è stata uccisa Gianna Del Gaudio, professoressa in pensione di 67 anni. Con i militari c’era un consulente informatico per monitorare i campi del segnale wi-fi all’interno e anche all’esterno dell’abitazione. Un passaggio che potrebbe rivelare se la sera dell’omicidio alla rete di connessione si è agganciato qualche cellulare «intruso» o se qualcuno si è comunque collegato a Internet utilizzando il wi-fi che la famiglia Tizzani aveva installato. Gli inquirenti ieri hanno anche cercato di capire chi aveva la password per accedere.
Ad accompagnare i militari c’era nuovamente il marito della vittima, Antonio Tizzani, ex ferroviere di 68 anni e unico indagato per l’omicidio della moglie. Un primo sopralluogo era già stato compiuto giovedì, quando i militari della sezione Scientifica avevano ripetuto gli accertamenti con il luminol nella taverna e in uno dei due garage (non quello principale): erano a caccia di nuove tracce di sangue latente, magari lavato, ma nulla è emerso. Al sopralluogo ha partecipato anche Giorgio Portera, genetista del Dipartimento di Biologia e Genetica per le scienze mediche dell’Università degli studi di Milano, consulente di parte per Tizzani.
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