Ryanair, mercoledì  possibile sciopero L’apertura di O’Leary, oggi on line le novità

Ryanair, mercoledì possibile sciopero
L’apertura di O’Leary, oggi on line le novità

Attenzione ai piani alternativi che Ryanair pubblicherà lunedì 18 dicembre per ridurre i disagi dei passeggeri mercoledì 20 dicembre quando è previsto uno sciopero dei piloti.

«Ryanair - si legge in una nota sul sito della compagnia irlandese - è stata informata di una possibile azione industriale con conseguente sciopero della durata di 24 ore per il giorno 20 dicembre, indetto da una minoranza dei nostri piloti in Irlanda, Portogallo, Germania, Italia e Spagna. Quanto riportato potrebbe causare alcuni disordini riguardanti i voli. Ryanair pubblicherà piani alternativi sul proprio sito, lunedì 18 dicembre».

«Ci scusiamo sinceramente con i nostri passeggeri per qualsiasi tipo di preoccupazione che questa azione minacciata, durante la settimana di Natale, da un ridotto numero di piloti ben pagati potrebbe causare. Garantiamo ancora una volta che faremo del nostro meglio per ridurre al minimo il disagio per i nostri passeggeri».

Nel frattempo però Ryanair apre a Calenda: «Se desidera parlarmi, sono a sua disposizione in qualsiasi momento». Il messaggio di pace è contenuto in una lettera inviata al ministro in via riservata nella giornata di venerdì, che rivela la disponibilità dell’azienda ad aprire un canale di dialogo personale con il ministro che più di tutti (e per primo) nei giorni scorsi si era espresso duramente contro la comunicazione interna in cui Ryanair prospettava penalizzazioni agli equipaggi italiani che avessero preso parte allo sciopero di venerdì scorso. «Abbiamo notato i suoi commenti di ieri (mercoledì, ndr) riguardanti la nostra corrispondenza con i nostri piloti in Italia», scrive O’Leary al ministro dello Sviluppo economico. Pur essendo stato seguito dai giudizi negativi di altri ministri, aveva suscitato infatti una particolare attenzione l’aggettivo «indegno» utilizzato da Calenda per descrivere l’atteggiamento del vettore. In prima battuta Ryanair aveva risposto a muso duro, definendo «deplorevoli, in quanto inesatti» i commenti del ministro, e affermando che la questione del trattamento dei lavoratori potesse essere risolta meglio «senza interferenze politiche o commenti imprecisi».

Ma poi, venerdì, c’è stata l’inversione di rotta dell’azienda, con l’annuncio dell’avvio delle trattative per il riconoscimento dei sindacati dei piloti in mezza Europa. In quell’occasione, a quanto pare, non era bastata una nota pubblica, Ryanair aveva deciso di rassicurare di persona Calenda: «Abbiamo preso in considerazione il suo punto di vista, e quello del Governo italiano», si legge ancora nella missiva. «Può stare tranquillo – è comunque la rassicurazione di O’Leary al ministro - che Ryanair continuerà a lavorare a stretto contatto con il Governo italiano, e a tenerne in considerazione le opinioni, su questa e su tutte le altre questioni». Infine, O’Leary si rivolge direttamente a Calenda, comunicandogli appunto che, nel caso volesse parlargli, l’ad è a sua disposizione «in qualsiasi momento».


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