Operaio si invaghisce, lei lo ricatta  Le paga casa e auto, lucciola in cella
I carabinieri di Villa d’Almè hanno arrestato per tentata estorsione una brasiliana e un marocchino

Operaio si invaghisce, lei lo ricatta

Le paga casa e auto, lucciola in cella

La vicenda a Ponteranica. La donna, una brasiliana, è stata arrestata mentre era appostata sotto casa della vittima con un marocchino armato di coltello.

Lui è un cliente che s’era innamorato e che alla fine ci ha rimesso un bel po’ di soldi. Lei è una lucciola brasiliana che della debolezza dello spasimante ha approfittato e che, lunedì sera, è finita in cella con marocchino per tentata estorsione. Tutto comincia nell’inverno scorso, quando l’uomo - un operaio cinquantenne di Ponteranica, separato -, su consiglio di un amico, contatta la sudamericana, ventisettenne che riceve clienti in un appartamento di Boccaleone a Bergamo.

Dopo un paio di appuntamenti, lui si invaghisce della giovane che decide di specularci, tra auto e casa pagata dall’uomo. Ma non finisce qui e la donna continua a chiedere denaro con minacce sempre più aggressive. Da qui lui si rivolge ai carabinieri. Lunedì sera si presenta in caserma a Villa d’Almè e mentre sta presentando denuncia, lei al telefono gli urla che andrà ad aspettarlo sotto casa insieme a qualcuno per fargliela pagare.

A questo punto i carabinieri decidono di mandare una pattuglia all’abitazione dell’operaio. Scoprendo che la donna aveva tenuto fede alle sue minacce. I militari la trovano, infatti, appostata insieme a un marocchino di 30 anni M. A., senza fissa dimora. Il nordafricano ha un coltello con lama da 15 centimetri. Entrambi finiscono in manette.


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