Oriocenter, presidio dei sindacati «Ora lo sciopero del 25 e 26 dicembre»

Oriocenter, presidio dei sindacati
«Ora lo sciopero del 25 e 26 dicembre»

Nel giorno dello sciopero nazionale dei dipendenti delle aziende aderenti a Federdistribuzione e della distribuzione cooperativa. «Ha aderito il 40% in provincia».

Si è concluso il presidio di lavoratori, delegati e sindacalisti di Oriocenter, che si è tenuto attorno alla fontana dell’ingresso ovest del centro commerciale alle porte di Bergamo: la protesta contro le aperture natalizie sta scaldando i motori in vista dello sciopero della ristorazione a Orio per il giorno di Natale e prima dello sciopero provinciale della grande distribuzione – e anche di tutti i negozi del mall – proclamato per il 26 dicembre.

Il presidio organizzato dalle 12 alle 14.30 da Filcams Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs Uil di Bergamo, si è tenuto nel giorno dello sciopero nazionale dei dipendenti delle aziende aderenti a Federdistribuzione (ad esempio, le catene Auchan, Esselunga, Iper, Coin, Oviesse, Carrefour, …) e della distribuzione cooperativa (Coop …). Secondo i sindacati in tutta la provincia di Bergamo la mobilitazione per i due contratti ha registrato in media il 40% delle adesioni fra i lavoratori del settore. La protesta di Oriocenter è confluita, dunque, in quella più ampia per il rinnovo dei due Contratti nazionali, entrambi attesi da circa quattro anni: «I mancati rinnovi e i prolungati ritardi provocano un grave danno economico e contributivo, visto che gli aumenti erogati unilateralmente da queste aziende sono nettamente inferiori (di circa 1.000 euro, in full time di quarto livello) rispetto a quelli erogati secondo il Contratto nazionale del Terziario, Distribuzione e Servizi sottoscritto da Ascom e Confesercenti» hanno spiegato i sindacalisti.

Ora tutta l’attenzione si sposta sul giorno di Natale e sul primo dei due scioperi natalizi proclamati in Oriocenter, a sostegno dei quali oggi è intervenuta anche il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, che ha raggiunto al telefono i manifestanti in presidio. Nei giorni scorsi anche il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan era intervenuta con una lettera sui quotidiani locali. «Esaurite le vie diplomatiche, non resta che utilizzare ogni mezzo possibile» avevano detto di fronte a delegati e lavoratori, lunedì scorso, i segretari generali Mario Colleoni di Filcams Cgil, Alberto Citerio di Fisascat Cisl e Maurizio Regazzoni di Uiltucs Uil di Bergamo. In quell’occasione i sindacalisti avevano invitato anche i clienti a una ferma presa di posizione contro le aperture indiscriminate.

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