Stezzano, accendono bracieri in casa Nove intossicati da monossido
I bracieri da cui è scaturito il monossido

Stezzano, accendono bracieri in casa
Nove intossicati da monossido

Si tratta di una famiglia senegalese che è finita tutta in ospedale: «Ci siamo sentiti male, per fortuna nessuno è grave».

Un’intera famiglia intossicata dal monossido, nove persone finite in ospedale fortunatamente già dimesse nel giro di un giorno. Spavento sabato 17 dicembre in un appartamento di Stezzano, al civico 31 di via per Azzano. La famiglia Tine, di origini senegalesi, ha respirato il fumo di due bracieri a carbonella. «Siamo stati portati tutti all’ospedale – spiega Ousmane, 37 anni – e siamo stati dimessi tranne due mie sorelle, di 23 e 28 anni, che sono rimaste in ospedale per ulteriori accertamenti. Una è al Papa Giovanni XXIII e l’altra alle Gavazzeni». Il sindaco di Stezzano, Elena Poma, è stata informata subito dell’accaduto. Una giornata che fortunatamente si è conclusa senza tragedie: ora saranno da accertare le precise dinamiche dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità.


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