Venerdì 15 Gennaio 2010

SALUTE:OBESITA',BENEFICI ANCHE DA POCHI CHILI IN MENO,STUDIO

ROMA 12 GEN - Un approccio pragmatico alla lotta contro l'obesità è raccomandato da The American Journal of Medicine. Anche se si perdono solo pochi chili - questo il senso della strategia raccomandata dall'autorevole testata - non ci si deve scoraggiare. In ogni caso infatti questa sia pur piccola diminuzione di peso ridurrà sensibilmente il rischio di contrarre gravi malattie. Anche se vita sedentaria, dieta sbagliata, perfino una predisposizione genetica portano ad essere grassi, non bisogna rinunciare alla lotta. Ne ci si deve nascondere dietro la considerazione che un pò di grasso in più rientra ormai nella normalità e che le persone in possesso di un peso perfettamente equilibrato con la loro altezza sono ormai quasi un'eccezione. Ipertensione, arteriosclerosi, diabete, adenomi, malattie degenerative, trombosi, embolia polmonare sono infatti in agguato. Assolutamente da evitare, scrive il giornale, i cali improvvisi di peso, magari per diete ferree, seguiti da nuove crescite di peso. Non meno da evitare sono le scorciatoie come liposuzione o altri metodi chirurgici. Quello che conta, in nome del più elementare buon senso, sono la pazienza, la regolarità (negli esercizi fisici non meno che nel modo di accostarsi al cibo), e soprattutto non scoraggiarsi di fronte a quelli che possono apparire risultati irrisori. Anche una modesta perdita di peso, afferma The American Journal of Medicine, per un paziente obeso con fattori di rischio arteriosclerosi può incidere in modo consistente su tali fattori stessi. È stato spesso osservato che una riduzione del 10% del peso corporeo produce un miglioramento assai maggiore per quanto riguarda la pressione sanguigna, il colesterolo e l'intolleranza al glucosio. Più che puntare alla perfezione, non bisogna quindi mai rinucniare a modesti, sicuri risultati.

a.ceresoli

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