Lunedì 18 Luglio 2011

La «psicologia»
dipende dai geni

Il benessere psicologico? È frutto dei geni ma anche degli stili di vita che caratterizzano ogni singolo individuo. È la conclusione alla quale è giunto uno studio pubblicato su Psychological Medicine, condotto dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS) dell'Istituto Superiore di Sanità.

Il nostro benessere psicologico, rilevano i ricercatori, è dunque influenzato sia da fattori ambientali e stili di vita personali sia da fattori genetici. Lo studio ha riguardato 742 coppie di gemelli, DI 23-24 anni, arruolati nel Registro Italiano Gemelli. I ricercatori hanno esaminato, in particolare, 6 dimensioni del benessere psicologico nel campione di soggetti studiati. Le 6 dimensioni riguardano: l'autonomia, le relazioni positive con gli altri, la crescita personale, l'accettazione di sè, lo scopo nella vita e la padronanza ambientale.

«I risultati di questo studio mostrano che il benessere psicologico è influenzato sia da fattori ambientali non condivisi in ambito familiare che da fattori genetici. - sottolineano Antonella Gigantesco e Corrado Fagnani, coautori della pubblicazione - In particolare, i fattori genetici influenzano largamente le relazioni positive con gli altri e la padronanza ambientale, mentre i fattori ambientali giocano un ruolo preponderante per quanto riguarda l'autonomia e la crescita personale. I risultati hanno anche mostrato che i fattori ambientali che hanno un'influenza sull'autonomia non sono gli stessi che hanno un'influenza sullo scopo nella vita, la crescita personale e l'accettazione di sè».

La conclusione degli esperti è che è dunque possibile promuovere ed accrescere il benessere psicologico del singolo: «Questi risultati - afferma Gigantesco - sostengono la crescente consapevolezza che la promozione del benessere e della "salute mentale positiva" non solo è possibile ma fortemente auspicabile specie in specifiche popolazioni come gli adolescenti e le puerpere, e nei luoghi di lavoro».

Ciò, conclude il ricercatore, «anche nella considerazione, suffragata da ampie evidenze scientifiche, che l'assenza di benessere psicologico rende gli individui più vulnerabili agli eventi stressanti e alle malattie, mentre la sua presenza aumenta le difese immunitarie e favorisce le capacità di recupero».

a.ceresoli

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