Venerdì 26 Ottobre 2012

Controlliamo
i funghi

In autunno, da sempre, i funghi destano notevole curiosità ed interesse da parte di numerosi appassionati che si dedicano alla loro raccolta per il consumo alimentare. Purtroppo, ogni anno, si registrano casi di intossicazione con conseguenze dannose per la salute, trasformando talvolta in tragedia il salutare hobby della raccolta e consumo dei funghi.

L'Azienda sanitaria locale di Bergamo, attraverso l'ispettorato micologico, attua da anni iniziative finalizzate al controllo ed alla loro prevenzione degli avvelenamenti da funghi: l'attività di controllo della commestibilità viene effettuata gratuitamente, a cura di un gruppo di esperti micologi abilitati.

L'accesso all'ispettorato micologico é liberamente consentito, a tutti i cittadini, per la determinazione delle specie fungine raccolte, non a scopo di commercio. A seguito del controllo effettuato, al cittadino viene rilasciata una copia del certificato, contenente il parere micologico. È importante che i funghi da sottoporre al parere del micologo, vengano presentati esclusivamente in recipienti rigidi e forati (cestini od analoghi contenitori) e si consiglia, di separare con opportuni accorgimenti le diverse specie fungine raccolte da sottoporre a valutazione.

I funghi sottoposti a controllo devono essere freschi (non congelati o scongelati, non essiccati, non diversamente conservati); interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali al riconoscimento); sani e in buono stato di conservazione (non larvati, non ammuffiti, non fermentati, non fradici, non eccessivamente maturi); puliti da terriccio, foglie e/o corpi estranei; provenienti da aree non sospette di esposizione a fonti d'inquinamento chimico o microbiologico (discariche, macerie, sponde di corsi di acque contaminate, pascoli ove si sia verificata la transumanza, parchi e giardinetti cittadini, vicinanze di aeroporti, autostrade, strade ad intenso traffico, stabilimenti, forni inceneritori, cimiteri, centrali elettriche, frutteti e/o colture trattate con antiparassitari).

All'esame di commestibilità deve essere sottoposto l'intero quantitativo raccolto, nel più breve tempo possibile. Infatti, nell'intera massa di funghi potrebbe essere presente anche un solo pezzetto di fungo di specie velenosa o mortale. I funghi giudicati non commestibili, vengono immediatamente distrutti.

Si consiglia di non consumare funghi: in caso di dubbio; in quantità abbondanti e in pasti ravvicinati; rudi o non adeguatamente cotti (alcune specie di funghi richiedono una bollitura di almeno 15 minuti prima della cottura); alle donne in gravidanza o in allattamento; alle persone con intolleranze a particolari alimenti o che soffrono abitualmente di disturbi al fegato, stomaco, intestino e/o pancreas, senza il consenso del medico.

Se, dopo l'ingestione di funghi, insorgono dei disturbi sospetti quali sindrome gastroenterica e vomito e diarrea, anche dopo 24 ore, recarsi subito in Pronto soccorso e portare con sé tutti gli avanzi dei funghi (cotti, crudi, resti di pulizia). Se altre persone hanno consumato gli stessi funghi, contattarli immediatamente e inviarli al pronto soccorso.

Per informazioni, è possibile contattare direttamente gli ispettorati micologici dell'Azienda sanitaria locale di Bergamo 035.2270499/ 500/561/579, Trescore Balneario 035.955.16 Treviglio 0363.590932, Piario 035.2270579 o consultare il sito internet www.asl.bergamo.it

a.ceresoli

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