Venerdì 01 Novembre 2013

L'aria inquinata
provoca il cancro

L'inquinamento dell'aria può provocare il cancro. A certificarlo è lo Iarc di Lione (International Agency for Research on Cancer), l'agenzia che analizza e classifica agenti e sostanze cancerogene per conto dell'Organizzazione mondiale della sanità. Dopo l'allarme dei recenti dati sulla qualità dell'aria in Europa e in nord Italia, pianura Padana in testa, ora arriva la certificazione dell'Oms: l'inquinamento dell'aria legato allo smog da traffico e ai fumi industriali è un delle cause del tumore ai polmoni ed è stato collegato al tumore della vescica. Il verdetto dello Iarc, organismo solitamente molto cauto, sta facendo il giro del mondo e la speranza - anche degli autori - è che favorisca l'adozione di politiche mirate.

«L'aria che respiriamo è inquinata da una miscela di sostanze cancerogene - sottolinea Kurt Straif, capo della sezione Monografie Iarc, illustrando i risultati - . Ora sappiamo che l'inquinamento dell'aria non rappresenta solo un rischio importante per la salute generale, ma è anche una causa principale di morte per cancro».

Già si sapeva che lo smog aumenta il pericolo di malattie come le cardiopatie e le patologie respiratorie. E che il numero di persone esposte a questa minaccia è aumentato con l'industrializzazione. I dati più recenti suggeriscono che 233mila morti per tumore ai polmoni siano state causate dall'inquinamento dell'aria nel mondo, solo nel 2010.

La monografia Iarc evidenzia come i fumi dei motori diesel, i solventi, i metalli e le polveri che «affumicano» l'aria che respiriamo siano stati etichettati tutti come cancerogeni, ma questa è la prima volta che l'inquinamento dell'aria finisce nella lista nera.
«Il nostro obiettivo era valutare l'aria che respiriamo piuttosto che concentrarci su specifici inquinanti», spiega Dana Loomis, ex responsabile della sezione Monografie. «I risultati degli studi esaminati puntano tutti nella stessa direzione: il pericolo di sviluppare tumore ai polmoni è aumentato significativamente nelle persone esposte a inquinamento dell'aria».

Fonti principali di questo "avvelenamento" del respiro sono "traffico, stabilimenti industriali, emissioni agricole e fumi legati a riscaldamento e cottura domestica». I livelli variano da zona a zona, ma non c'è un Paese che possa dirsi immune dal problema. Ecco perchè, secondo lo Iarc, occorre intervenire.
«Classificare l'inquinamento dell'aria come cancerogeno per l'uomo è un passo importante - conclude il direttore dello Iarc, Christopher Wild - . Ci sono modi efficaci per ridurre lo smog e, dato il grado dell'esposizione che tocca tutto il mondo, da questo lavoro dovrebbe arrivare un forte segnale alla comunità internazionale per intervenire senza ulteriore indugio». (ITALPRESS).

a.ceresoli

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