Venerdì 20 Giugno 2008

Farmaci in InternetLa truffa è «on line»


Al SANIT – Forum Internazionale per la Salute (in programma al Palazzo dei Congressi - Roma Eur - dal 23 al 26 giugno) l’AIFA – Aagenzia Italiana del Farmaco, ha tenuto il workshop «La lotta alla contraffazione dei medicinali: IMPACT, IMPACT Italia e la cooperazione tra istituzioni», un importante occasione per fare il punto sul grave fenomeno della contraffazione dei farmaci e sulla loro vendita soprattutto su internet.

In occasione dell’incontro sono stati presentati alcuni dati inediti e le iniziative di prevenzione promosse dall’AIFA e dalle istituzioni italiane, come il gruppo di lavoro «IMPACT Italia», vera e propria «task force» promossa appunto dall’AIFA che comprende anche l’Istituto Superiore di Sanità, Carabinieri NAS, Ministero della Salute e l’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione.

Lo studio, promosso da IMPACT Italia in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, contiene dati allarmanti: in 6 mesi sono stati effettuati circa 60 acquisti su siti che si dichiarano americani o canadesi (ma in realtà operanti anche in Europa). Nel 50% dei casi l’acquisto si e’ concluso con il prelievo dei soldi da parte della farmacia on line senza l’invio di alcun prodotto. Si e’ trattato quindi di vera truffa, spesso collegata anche al furto dell’indentità digitale dell’acquirente o all’uso illegale dei codici della carta di credito.

Ma nel 50% dei casi l’arrivo del prodotto non ha certo messo al riparo l’acquirente, anzi. Nel caso di acquisto di steroidi anabolizzanti, nel 100% dei casi il prodotto non conteneva nessun principio attivo. Acqua fresca insomma. Nel caso dei farmaci per disfunzioni erettili, forse i più diffusi, nel 70% dei casi si trattava di cloni illegali, non controllati. E quindi molto pericolosi.

L’Italia è tra i Paesi più attenti, sia nel tracciare i prodotti distribuiti sulla rete di vendita legale, sia per il contrasto del fenomeno dei farmaci contraffatti, tanto che e’ tra i paesi guida di azioni come quelle di IMPACT anche in Europa.

(21/06/2008)

a.ceresoli

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