Giovedì 24 Luglio 2008

Fa la pipì a letto?Ecco cosa non fare

Atteggiamenti punitivi, scherno, approccio superficiale e disinformato, o peggio lo stimolo della vergogna certo non aiutano il piccolo esercito di bambini che ogni giorno, e soprattutto ogni notte, combatte la propria guerra contro l’incontinenza. Ecco invece tutti i consigli utili per comportarsi correttamente

Oltre 100 esperti mondiali – dalla Cina all’India, dalla Russia all’Australia, al Nordamerica – si sono confrontati a Roma in un vero e proprio summit sull’incontinenza nel bambino. Il convegno è stato organizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – punto di riferimento di livello internazionale per la ricerca biomedica e la salute di bambini e adolescenti – alla Pontificia Università Urbaniana, ed è servito anche per elaborare linee guida per il Corso Educazionale europeo dell’International Children Continence Society.

Al centro dei dibattiti di questa vera e propria «operazione letto asciutto» i percorsi europei di diagnosi e trattamento, compreso l’impatto sociale e psicologico per bambini che vivono con disagio la propria condizione di incontinenza, che può proseguire fino all’età adulta per chi ha malformazioni congenite. Il problema è meno frequente che tra gli adulti, ma si calcola che una percentuale variabile tra il 5 e il 10% dei bambini in età scolare presenta perdite di urina di giorno o di notte, di carattere «funzionale».

Rara, ma più difficile da curare, è l’incontinenza organica, cioè causata da una malformazione congenita delle vie urinarie o del sistema nervoso: 1-2 bambini su 1.000 nati ha una malformazione quale estrofia vescicale, anomalie anorettali, spina bifida.

«Le famiglie devono sapere che i rimedi ci sono - afferma Mario De Gennaro, primario urologo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e presidente della Società Italiana di Urodinamica - dai semplici corretti stili di vita alle tecnologie più sofisticate come le neuromodulazioni, e la somministrazione di terapie farmacologiche innovative». Ad esempio, per il bambino che bagna il letto, talune forme guariscono con farmaci assumibili sotto forma di caramelle.

Ci sono argomenti di cui non amiamo parlare per pudore, ma che peggiorano la qualità della vita e danneggiano l’autostima: «l’incontinenza urinaria è l’ultimo tabù - sottolinea ancora De Gennaro - e la scienza medica sta perfezionando la tecnologia e la chirurgia dell’incontinenza, di pari passo però deve andare l’informazione sui possibili rimedi».

Per l’occasione il Bambino Gesù ha stilato un decalogo dedicato ai genitori per affrontare l’incontinenza urinaria dei bambini: 1. parlare dell’incontinenza, senza vergogna, con il tuo dottore e i tuoi familiari; 2. sapere che è frequente (di giorno o notte): almeno 2 alunni in una classe scolastica; 3. tenere presente che l’enuresi di notte è uno dei più pesanti fardelli per un bambino; 4. affrontare l’enuresi di notte solo dopo aver risolto eventuali problemi di giorno; 5. indagare la stitichezza: molto spesso associata ma i genitori non lo sanno; 6. spiegare bene cosa succede nella vescica (contrazioni e vescicali sono causa di urgenza); 7. essere tolleranti (genitori) e mai punitivi 8. far bere per tutto il giorno, non solo la sera 9. far svuotare vescica e intestino in relax e con postura corretta; 10. incoraggiare il bambino e non farlo sentire solo.(24/07/2008)

fa.tinaglia

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