Lunedì 04 Agosto 2008

Attenti al’happy hour«distrugge» il fegato

Va di gran moda, e non da oggi, ma è molto rischioso per il fegato, uno degli organi più importanti del nostro corpo. È l’«Happy hour», abitudine diffusa soprattutto tra i giovanissimi, per il 7% dei quali si è trasformato in un passatempo praticato almeno una volta a settimana.

Una frequenza eccessiva, secondo il giudizio degli esperti, se si considera che in queste occasioni di «aggregazione» si consumano di solito uno o due drink, spesso accompagnati solamente da stuzzichini, ovvero un’alimentazione inadeguata.

A mettere in guardia sui pericoli di questa cattiva abitudine è il gastroenterologo Nicola Caporaso dell’Università Federico II di Napoli: «I danni al fegato – dice – possono arrivare anche dopo due soli bicchieri di alcol, così come il pericolo di dipendenza. E il rischio è dato anche dal fatto che i giovani non si accontentano di vino o birra, ma preferiscono i drink a base di superalcolici».

Secondo dati dell’Istituto superiore di sanità, 3 ragazzi su 4 tra 16 e 25 anni bevono alcolici e se si abbassa l’età a 15 anni, un anno in meno del limite di legge per poterli acquistare, i dati non cambiano: beve il 67% dei giovanissimi.

I giovani, conclude Caporaso, «sono inoltre inconsapevoli dei danni epatici che possono procurarsi anche a causa di altre abitudini sbagliate, come le bevute lontane dai pasti, il fumo e la malnutrizione».

(04/08/2008)

a.ceresoli

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