Venerdì 24 Aprile 2009

ALCOL: GIOVANI, SBALLO IL SABATO E COCKTAIL-SPAZZATURA/ ANSA - DATI ISS PER GIORNATA PREVENZIONE ALCOL, AUMENTA FRA MINORI

ROMA, 23 APR - Aperitivi alcolici, birra, whisky, gin e tequila: tutto in una sera, preferibilmente il sabato.
Così nove adolescenti su dieci (compresi molti giovanissimi) si ubriacano intenzionalmente in discoteca o nei pub.
L'allarme è nei dati presentati oggi a Roma, nella giornata per la prevenzione dell'alcolismo, nel convegno organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) in collaborazione con ministero del Welfare e Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). ´Non sono mai stati così tanti i giovani attratti dall'alcolª, ha detto il presidente della Società Italiana di Alcologia, Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio nazionale alcol e del Centro per la ricerca sull'alcol dell'Oms.
- ANCHE I GIOVANISSIMI IN CERCA DI SBALLO: l'86% dei giovani che frequentano discoteche e pub consuma alcolici nel fine settimana. In media beve per ubriacarsi il 64,8% dei ragazzi del totale dei ragazzi fino a 18 anni e il 34% delle ragazze della stessa età. Fra questi sono in aumento i minorenni, dagli 11 anni in su (sono il 42% dei ragazzi e 21% delle ragazze). Si beve invece sempre meno da 19 anni in poi (fra 19-24 anni si ubriaca il 19% dei maschi e il 9% delle femmine, dopo i 25 anni il 7,5% dei maschi e il 5,5% delle femmine).
- COCKTAIL SPAZZATURA: per raggiungere l'ebbrezza si bevono in media da quattro (tre per le ragazze) a sei bicchieri, nei quali finisce di tutto, purchè costi poco. Snobbato fino a due anni fa, il vino sta diventando molto comune tra i giovani, soprattutto fra le minorenni. ´A differenza del passato - rileva Scafato - i giovani non disdegnano il vino, ma lo usano spesso per mescolarlo ad altri alcolici e preparare miscugliª.
Il modello di consumo più diffuso è il ´butellonª. Importato dall'estero, soprattutto dalla Spagna, è la damigiana in cui si mescolano vino e alcolici a basso costo, un'abitudine che in Italia si sta diffondendo nel Nord, dal Veneto al Piemonte.
- PUBBLICITÀ ACCATTIVANTE: il dito degli esperti è puntato contro la pubblicità, che spesso presenta gli alcolici come prodotti ´accattivanti e seducentiª. Scafato ha osservato che ´da anniª la Consulta nazionale alcol rileva che ´la pubblicità delle bevande alcoliche in Italia non è adeguatamente regolamentataª.
- ACCESSO FACILE: è un altro grande problema sollevato dagli esperti, per i quali la disponibilità e l'accessibilità degli alcolici è fortemente aumentata in Italia.
- MAI PRIMA DI 15 ANNI: ´in Italia - osserva Scafato - non si è lavorato sul concetto di limiteª, o almeno lo si è fatto solo per alcuni aspetti, come alcol e guida. È invece importante sapere che ´non bisogna bere prima dei 15 anni e che fino a 20 anni non bisogna andare oltre un bicchiere al giorno e di alcolici a bassa gradazione.
- INTRODURRE LIMITI: una possibile via, secondo l'esperto, è introdurre limiti al consumo nei contesti a maggior rischio: ªbisogna sapere - spiega - che per smaltire sei bicchieri di alcolici sono necessarie 18 ore´, e di conseguenza il consumo va evitato dopo un certo orario. Vanno anche introdotti limiti alle vendite ai minori e al consumo in particolari contesti, come eventi spettacolari o musicali.

a.ceresoli

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