Anoressia e bulimia, lotta 2.0 Ecco l’app della «Palazzolo»

Anoressia e bulimia, lotta 2.0
Ecco l’app della «Palazzolo»

Buoni i risultati del progetto della casa di cura: in 8 mesi di attività è stata scaricata più di 2.600 volte.

Aiuta con supporti e informazioni chi soffre di anoressia e bulimia, o i loro familiari, mettendoli in contatto con i medici specializzati: è Sc(Hi)acciaDCA, la app sviluppata dal Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare della Casa di Cura Palazzolo di Bergamo. Buono il riscontro avuto finora: in 8 mesi di attività è stata scaricata più di 2.600 volte, 607 utenti si sono registrati, 471 messaggi sono arrivati via chat e 195 persone sono state raggiunte.

Il 92,32% degli utenti sono donne e nel 94,36% dei casi ad usare la chat sono state le persone direttamente interessate, che hanno chiesto aiuto per risolvere il proprio personale disturbo. Ma c’è anche chi ha chiesto aiuto per altre persone, come madri (spesso per le figlie), amiche o amici, sorelle e nipoti. Tre gli strumenti offerti dalla app: i test, il diario personale, usato in forma privata, e la chat, tramite cui gli esperti hanno risposto a dubbi alimentari, talvolta dettati da pregiudizi, a richieste d’informazioni (sull’accesso al servizio, sui diversi servizi e percorsi disponibili), dato sostegno e orientamento a problemi di tipo alimentare. La app, commenta la struttura in una nota, «si è mostrata un ottimo canale per raggiungere gli adolescenti, sempre più spesso vittime di questi disturbi, e le loro famiglie».

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