Con l’acido ialuronico  giovinezza naturale
L’acido ialuronico viene iniettato con aghi sottilissimi

Con l’acido ialuronico

giovinezza naturale

Si tratta di un saccaride già presente nella pelle: viene usato per spianare rughe e solchi dell’età.

È uno dei trattamenti di medicina estetica più gettonati dagli italiani e italiane alla ricerca di un viso e un aspetto più «tonico» e giovanile, zigomi più alti, labbra più turgide e soprattutto una pelle più levigata e con meno rughe. Parliamo dei filler (in inglese il verbo to fill significa riempire) con acido ialuronico, sostanza che negli ultimi anni si è sempre di più affermata come protagonista dei trattamenti nel mondo della bellezza. Un successo dovuto alla sua efficacia ma anche al fatto che è una sostanza «naturale» ed è un trattamento mini-invasivo che richiede solo piccole infiltrazioni con aghi sottilissimi.

Ma è davvero possibile in pochi minuti attenuare i segni del tempo? E soprattutto in modo sicuro?
«Sì, possiamo parlare di un trattamento sicuro. Non bisogna però dimenticare che, anche se ha finalità estetiche, è pur sempre un atto medico e può avere in alcuni casi, anche se rari, effetti collaterali. Per questo è fondamentale che le sostanze iniettate siano di alta qualità e i trattamenti eseguiti da personale medico esperto e solo dopo un’attenta anamnesi del paziente che consente di scegliere il filler più adatto, in base all’entità dell’inestetismo e alle esigenze della persona» osserva la dottoressa Jlenia Lonigro, chirurgo plastico e medico estetico di Smart Clinic - struttura del Gruppo ospedaliero San Donato all’interno del Centro Commerciale «Le Due Torri» di Stezzano – dove è possibile trovare risposte di qualità, con tecnologie di ultima generazione, anche in ambito estetico (trattamenti anticellulite, trattamenti anti-age e ringiovanimento, epilazione con laser medico, laser medico per capillari evidenti, laser medico per rimozione dei tatuaggi etc.). Qui, in occasione del rientro dalle vacanze, il 21 agosto sarà possibile sottoporsi a consulenze di medicina estetica gratuite (prenotazione obbligatoria allo 035.0690881).

Dottoressa Lonigro, che tipo di sostanza è l’acido ialuronico? E in che senso è «naturale»?
«L’acido ialuronico è un saccaride o zucchero complesso presente normalmente nel tessuto connettivo (pelle, tendini, cartilagine etc.) di tutti gli esseri viventi e quindi biocompatibile. Svolge un ruolo fondamentale per la struttura della pelle e degli altri tessuti connettivi grazie alla capacità di richiamare molecole d’acqua e quindi di mantenere idratati i tessuti. Inoltre contribuisce allo sviluppo di molti processi tra cui la proliferazione cellulare e la riparazione dei tessuti. Il problema è che la produzione di questa sostanza tende a diminuire con l’avanzare dell’età: se a 20 anni l’acido ialuronico che abbiamo nel corpo riesce a catturare circa il 70% dell’acqua, a 65 la percentuale scende al 25%. Con la conseguenza che la pelle (ma anche ad esempio la cartilagine delle articolazioni) è meno idratata, perde compattezza ed elasticità e compaiono le rughe».

E come agisce in questi casi il filler con acido ialuronico?
«L’effetto volume creato dall’acido ialuronico e dalle molecole d’acqua che esso richiama spiana gli antiestetici solchi e le rughe profonde. Inoltre permette di rendere più pronunciate, evidenti e turgide regioni del volto come labbra, zigomi, mento, aumentandone e armonizzandone il volume».

Ma ha un’azione simile al botulino?
«No, l’acido ialuronico agisce diversamente dal botulino: mentre il botulino per ottenere la riduzione delle rughe paralizza i muscoli del volto, l’acido per eliminare le rughe le riempie, aumentando o ripristinando i “volumi” che col passare del tempo sono andati via via diminuendo. Il risultato, quindi, in mani esperte, è visibile ma allo stesso tempo naturale».

È efficace per qualsiasi tipo di ruga?
«È efficace in particolare per le cosiddette “zampe di gallina”, per le rughe nasogeniene, cioè i solchi profondi che scendono ai lati del naso, e per il “codice a barre”, cioè le rughe che si formano sopra la bocca».

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