Niente filler, niente botox Ora c’è il «picotage»

Niente filler, niente botox
Ora c’è il «picotage»

Volete attenuare i segni del tempo sul vostro viso e far scomparire quelle antiestetiche rughette d’espressione? Desiderate ridare un aspetto fresco e luminoso al vostro volto in modo naturale? Con il picotage (dal francese punzecchiare) potrete rivitalizzare la pelle di viso, collo, décolleté con delle micro iniezioni di acido ialuronico, sostanza naturalmente presente nel corpo fondamentale per mantenere la pelle idratata e giovane.

Quali sono i benefici del picotage? In cosa si differenzia dai più noti filler sempre con acido ialuronico? E perché viene considerato naturale? Lo abbiamo chiesto al professor Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis e dermatologo di Smart Clinic, struttura sanitaria del Gruppo ospedaliero San Donato all’interno del Centro Commerciale Oriocenter, dove è attivo un centro di dermatologia e medicina estetica dove è possibile sottoporsi a trattamenti con materiali di prima qualità, sicuri, effettuati da medici di esperienza, e con tecnologie di ultima generazione, tra cui il laser medico per epilazione e capillari e la radiofrequenza.

Professor Di Pietro, ci spiega che cosa s’intende per picotage?

«Questa tecnica consiste in una serie di micro iniezioni di un gel di acido ialuronico puro a circa un millimetro di profondità e a distanza di un centimetro l’una dall’altra nelle pieghe di viso, collo e décolleté. Si differenzia dal tradizionale filler o dal botox perché non agisce riempiendo le rughe dall’interno o paralizzando le espressioni, ma stimolando la produzione di collagene ed elastina e mantenendo naturalmente idratata la pelle. Con il picotage le rughe non scompaiono del tutto, ma si attenuano visibilmente e il viso ottiene tono e luminosità».

Che tipo di sostanza è l’acido ialuronico e perché si può definire naturale?

«L’acido ialuronico è un saccaride o zucchero, una sostanza naturalmente presente nel tessuto connettivo (pelle, tendini, cartilagine, etc. ) e necessaria per mantenere la cute elastica e ben idratata in profondità, grazie alla sua capacità di richiamare molecole d’acqua. Il problema è che la produzione di questa sostanza tende a diminuire con l’avanzare dell’età: se a 20 anni l’acido ialuronico che abbiamo nel corpo riesce a catturare circa il 70% dell’acqua, a 65 la percentuale scende al 25%. Con la conseguenza che la pelle (ma anche ad esempio la cartilagine delle articolazioni) è meno idratata, perde compattezza ed elasticità e compaiono le rughe. L’acido impiegato per il picotage si definisce naturale perché privo di sostanze chimiche addensanti. Per questo risulta ancora più biocompatibile, facilmente riassorbile e il risultato è un effetto rivitalizzante, una pelle più compatta e “consistente” e inoltre rinforza le naturali difese contro i raggi solari e contro il freddo, motivo che lo rende particolarmente indicato in questa stagione».

Ha controindicazioni?

«No, l’acido naturale viene riassorbito progressivamente dalla pelle, senza effetti collaterali. Le micro iniezioni sono poco invasive e non causano la rottura dei capillari e quindi non generano la formazione di ecchimosi (lividi) e non provocano dolore, purché vengano eseguite da personale medico esperto e solo dopo un’attenta anamnesi del paziente che consente di scegliere il trattamento più adatto, in base all’entità dell’inestetismo e alle esigenze del paziente».

Quante sedute sono necessarie per ottenere i risultati sperati?

«Il numero delle sedute può variare a seconda del grado di invecchiamento della pelle. Generalmente sono sufficienti 2 - 3 sedute iniziali distanziate un mese l’una dall’altra. Successivamente può esserci una seduta di mantenimento ogni 3 - 4 mesi».

È necessaria una preparazione?

«Prima del trattamento è utile una accurata visita dermatologica per capire lo stato della pelle e prepararla con l’uso di creme e integratori antiaging».

Quanto dura l’effetto del picotage?

«Stimola la rigenerazione: per mantenere buoni risultati si consiglia una seduta ogni 3 - 4 mesi».

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