Quel terribile mal di schiena Ecco come prevenirlo

Quel terribile mal di schiena
Ecco come prevenirlo

Otto italiani su 10 ne hanno sofferto almeno una volta nella vita.

È la lombalgia, comunemente chiamata «mal di schiena», problema che si manifesta con dolore più o meno intenso nella zona lombare e che se non trattato in modo corretto può diventare cronico. Di mal di schiena si può soffrire tutto l’anno, ma fate attenzione a questa stagione: gli sbalzi di temperatura e i colpi di freddo possono aumentare il rischio di incappare nel cosiddetto «colpo della strega».

Claudia Ceravolo

Claudia Ceravolo

Ne parliamo con la dottoressa Claudia Ceravolo, fisiatra del Policlinico San Marco di Zingonia e di Smart Clinic, struttura del Gruppo ospedaliero San Donato all’interno di Oriocenter, dove è possibile ricevere assistenza qualificata per questo tipo di disturbi anche grazie alla presenza di un servizio di fisioterapia. Se ne soffrite o volete prevenirlo, segnatevi in agenda la data del 4 novembre: la dottoressa e i fisioterapisti di Smart Clinic saranno a disposizione per una giornata di consulenze gratuite (prenotazione obbligatoria al numero 035.069. 2159).

Dottoressa Ceravolo, cosa si intende per «colpo della strega»?

«Un tipo di lombalgia acuta, caratterizzata da un dolore improvviso e violento nella zona lombare, che a volte si può estendere a gluteo e coscia, e da una contrattura cosiddetta riflessa della muscolatura lombare, così intensa da bloccare la colonna nella posizione in cui si è avvertito il dolore».

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

«È sempre evocato da un movimento improprio (sforzo eccessivo, flessione veloce, torsione del busto) che causa uno spostamento anormale delle articolazioni delle vertebre lombari e la stimolazione delle terminazioni nervose locali con conseguente contrazione muscolare che porta a rigidità e dolore. Nell’80% dei casi le cause vanno ricercate nella mancanza di elasticità e/o di forza della muscolatura paravertebrale, mentre solo nel 20% la responsabilità è attribuibile a patologie delle strutture vertebrali lombari (discopatie, ernia del disco, artrosi, scoliosi, spondilolistesi, etc). I fattori di rischio sono molteplici: sedentarietà; stress; posture scorrette, ad esempio davanti al computer; eccessivo peso corporeo; sforzi; errata tecnica di sollevamento dei pesi (se non si piegano le ginocchia si fa leva esclusivamente sul tratto lombare!); colpi di freddo che inducono una maggiore rigidità articolare e muscolare».

È possibile prevenirlo?

«È fondamentale correggere le posture sbagliate (una valutazione posturale approfondita e un ciclo di fisioterapia mirata sono il primo passo), allungare la muscolatura di rachide e arti inferiori e, soprattutto, rinforzare la muscolatura della zona lombare in modo che possa proteggere meglio colonna e dischi. Può essere indicata, inoltre, l’attività motoria in acqua ed eseguire esercizi in scarico lombare, come quelli sulla panca. È utile osservare alcune misure generali: una corretta alimentazione, una buona qualità del riposo notturno, indossare calzature comode e imparare il corretto spostamento e sollevamento dei pesi al lavoro e nella vita quotidiana. In questa stagione importante è coprire bene la fascia lombare: il freddo e gli sbalzi di temperatura, come detto, favoriscono la lombalgia».

E per tamponare le fasi acute cosa si deve fare?

«Il riposo a letto (al massimo di 24-48 ore), abbinato a farmaci antidolorifici, antinfiammatori e miorilassanti, in genere è sufficiente per eliminare il dolore. Se la sintomatologia non si risolve dopo 7-10 giorni, è consigliabile consultare un fisiatra, per un approfondimento diagnostico e per avviare un programma riabilitativo individuale che può comprendere esercizi terapeutici specifici (a secco e in acqua), terapie fisiche (tecarterapia, Tens etc.), massoterapia miorilassante, manipolazioni, trazioni, tecniche di rilassamento, addestramento a una corretta postura». Il trattamento precoce permette di limitare la durata del mal di schiena e di ridurre le probabilità di recidiva.

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