Raffreddore da fieno, come fare L’agopuntura riduce l’infiammazione

Raffreddore da fieno, come fare
L’agopuntura riduce l’infiammazione

Soffrite di raffreddore da fieno? Il naso che cola e gli occhi che lacrimano non vi lasciano in pace, nonostante assumiate una terapia antistaminica? Potete provare con l’agopuntura. Proprio così: questa pratica millenaria si è rivelata efficace anche per tenere sotto controllo problemi di allergia.

Ne parliamo con la dottoressa Paola Semino, medico anestesista ed esperta in agopuntura e medicina tradizionale cinese di Smart Clinic, innovativa struttura sanitaria del Gruppo ospedaliero San Donato presente all’interno del Centro «Le Due Torri» di Stezzano e Oriocenter In entrambe le strutture è attivo un ambulatorio dedicato proprio a questa terapia complementare.

Dottoressa Semino, ma l’agopuntura è davvero efficace contro la rinite allergica? Come agisce?

«In generale l’agopuntura agisce con un meccanismo complesso neuro-endocrino-immunologico che conduce a effetti antinfiammatori responsabili della sua efficacia in molti ambiti, tra i quali anche quello allergologico. In pratica la stimolazione di punti specifici consente di ridurre l’infiammazione che è alla base della reazione allergica».

Come si svolge una seduta?

«L’agopuntore per prima cosa individua la diagnosi - secondo i criteri propri della medicina tradizionale cinese - e procede alla scelta dei punti del corpo che vanno stimolati. Questi punti, situati lungo il decorso dei meridiani energetici, presentano delle connessioni fisiologiche con il sistema nervoso e con la funzionalità degli organi interni. La stimolazione è praticata mediante sottili aghi sterili monouso, lasciati in sede 20-30 minuti, durante i quali il paziente rimane tranquillamente sdraiato sul lettino. Il vantaggio di questa tecnica risiede non solo nella sua efficacia terapeutica per un sintomo preciso, ma anche nella capacità di regolare il sistema neurovegetativo, quindi la normale fisiologia corporea e mentale, ripristinando il benessere generale della persona».

Quali sono i disturbi che possono essere trattati con l’agopuntura?

«È utile in generale per chi soffre di dolori, sia acuti (traumi sportivi, ripresa postoperatoria) sia cronici, come per esempio le cefalee o le lombalgie ricorrenti, oltre che le artrosi. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la consiglia per il trattamento di molte patologie e disturbi: cefalea, emicrania, nevralgie, cervicale, acufeni; problemi mestruali o della menopausa, infertilità o disturbi legati alla gravidanza; attacchi di panico, stress, ansia, insonnia; gastriti, colon irritabile; artrite reumatoide; ipo e ipertiroidismo, sovrappeso/obesità; dermatiti, eczemi. L’efficacia dell’agopuntura è oggi documentata da numerosi studi approvati dalla scienza occidentale. Recentemente le nuove raccomandazioni dell’American College of Physician indicano le terapie complementari, tra cui l’agopuntura, come prima scelta per il mal di schiena».

© RIPRODUZIONE RISERVATA