Reumatismi, il dolore e il gonfiore
sono i primi sintomi

Molto spesso si associano anche a numerose altre patologie ad occhi, pelle o intestino.

Reumatismi, il dolore e il gonfiore sono i primi sintomi

Dallo scorso aprile è attivo in Humanitas Gavazzeni, in regime privato, un Servizio ambulatoriale di reumatologia con la strutturazione di una nuova équipe. Il reumatologo è lo specialista che si occupa di malattie che si caratterizzano per il dolore articolare e uno stato infiammatorio. Ma quali sono le malattie reumatiche più diffuse, cosa fare per la prevenzione e qual è lo stato dell’arte delle cure? Ne parliamo con le dottoresse di Humanitas Gavazzeni Marta Riva , responsabile dell’équipe di reumatologia, e Valentina Varisco , che seguono anche gli ambulatori in Humanitas Castelli e Humanitas Medical Care a Bergamo, Almé e Trezzo sull’Adda.

Come si definiscono le malattie reumatiche?

«Le malattie reumatologiche interessano prevalentemente le articolazioni ma sono anche malattie sistemiche che coinvolgono più organi come il cuore, la pelle o l’occhio. La maggior parte di queste malattie ha una causa infiammatoria come nel caso di artriti (artrite reumatoide, artrite psoriasica), connettiviti (sclerosi sistemica, lupus eritematoso sistemico), e vasculiti (infiammazione dei vasi sanguigni)».

Quali sono i principali sintomi?

«I principali sintomi legati a malattie reumatiche sono il dolore e il gonfiore alle articolazioni, con limitazioni nella funzionalità articolare e rigidità, soprattutto al mattino, e stanchezza. In altri casi il primo segnale è la comparsa del fenomeno di Raynaud: piedi e mani che diventano pallidi e cianotiche dopo l’esposizione al freddo».

A quale tipo di dolore dobbiamo prestare più attenzione?

«Al dolore di tipo infiammatorio, quel dolore che tipicamente compare a riposo e migliora con il movimento, che talvolta è notturno con rigidità articolare al risveglio e può essere localizzato a livello delle grosse articolazioni come ginocchio e spalle, delle piccole articolazioni di mani e piedi, oppure a livello di schiena e glutei».

Quanto conta la famigliarità?

«C’è una predisposizione, ma non sono malattie ereditarie».

Quale malattia reumatica è la più diffusa?

«Di tipo infiammatoria è l’artrite reumatoide. Si stima che sia l’1% della popolazione a soffrirne con sintomi iniziali come il dolore alle articolazioni, la rigidità mattutina alle mani, il gonfiore articolare e un possibile coinvolgimento dello stato infiammatorio di altri organi».

Quali soggetti sono più predisposti alle malattie reumatiche?

«In media sono più le donne a soffrirne. Può comparire a tutte le età, tanto che i bambini soffrono di forme di artrite, ma tendenzialmente la fascia d’età media che ne è colpita è quella dei 30/40 anni».

Quali sono i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione?

«Nelle patologie infiammatorie, spesso una diagnosi e una terapia precoce possono modificare l’andamento della malattia. Bisogna prestare quindi attenzione a gonfiore e dolore persistente di una o più articolazioni, specie al mattino, alla comparsa di lesioni sulla pelle, specie del volto, dopo l’esposizione al sole, così come la colorazione pallida dopo il freddo. Un’avvisaglia può essere la secchezza degli occhi o della bocca».

Molto spesso le malattie reumatiche sono associate ad altre patologie…

«Sì, si associano spesso ad altre malattie come la psoriasi, le malattie infiammatorie intestinali, le malattie endocrinologiche, le patologie infiammatorie oculari, tanto è vero che la nostra equipe lavora quotidianamente in collaborazione con altri specialisti. Svolgiamo attività ambulatoriale con prime visite, visite di controllo, esecuzione di ecografie articolari reumatologiche e videocapillaroscopie e gestiamo i pazienti in ambito multidisciplinare con i colleghi gastroenterologi, dermatologi e oculisti ed altri».

Qual è lo stato dell’arte delle cure?

«Ci sono molte buone notizie in questo ambito: abbiamo infatti a disposizione nuovi farmaci innovativi e biologici che permettono di trattare adeguatamente e tempestivamente la patologia»

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