Giovedì 03 Febbraio 2011

Auguri Superga
Cento anni di storia

Cento anni e non dimostrarli. Superga compie un secolo di vita e nei prossimi mesi i festeggiamenti avranno inizio nel miglior modo, riportando in auge la «2750», il modello originale nato nel 1926 in tela bianca. La «bambina», come la chiamano colloquialmente in Superga, un soprannome che riassume perfettamente le caratteristiche di tutto il brand: casual e sportivo, eternamente ragazzino. E poi con quella suola che ha fatto la storia del marchio, in gomma vulcanizzata nata da un'idea dell'ingegnere Martiny che non ha fatto altro - ma in Europa è stato il primo - che cuocere la gomma, al fine di cristallizzarla e indurirla in modo che non perdesse la forma.

E proprio la suola è la caratteristica costante dei modelli Superga che negli anni si sono evoluti: nuovi colori e materiali, con l'uso del piumino, del coccodrillo, del cachemire, ma anche nuove forme che hanno fatto indossare alla classica stringata pure il tacco. Sempre per restare sulla cresta dell'onda, vestendo dai 2 ai 90 anni ed evelvendosi a seconda delle mode e dei bisogni, anche se Superga resta nell'opinione comune la «2750» che ai tempi dei paninari più consumata e bucata era più andava di moda.

Ma torniamo alla storia, per scoprire che la Superga è nata nel 1911 sotto la Mole antonelliana: proprio con quella suola speciale migliorò le condizioni dei contadini dell'Italia rurale che usavano gli stivali in gomma stagni. Iniziativa sempre di Martiny che diede il via al marchio, dal 2004 parte del gruppo BasicNet (azienda proprietaria dei brand Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans e K-Way), ed è una piacevole coincidenza che il centenario di Superga cada in contemporanea con le celebrazioni dei 150 anni di Unità d'Italia. Le due cose ben si fondono se si pensa solo che mentre questa prossima estate al parco del Valentino una festa riunirà più generazioni con ai piedi Superga, alle Officine Grandi Riparazioni il modello tricolore sarà esposto insieme ad altri oggetti cult che hanno fatto la storia della Paese. Intanto Superga macina chilometri, è sopravvissuta a due guerre durante le quali la produzione è stata interamente assorbita dalle forniture militari, e per la fine del 2010 ha registrato un volume produttivo che si aggira sui 5 milioni di paia di scarpe fabbricate e distribuite ogni anno in 50 Paesi del mondo. Quelle che circoleranno in questi mesi saranno però speciali: sulla scatola sarà applicato un adesivo la cui scritta è intuibile: «1911-2011 - Happy birthday, baby».

Fabiana Tinaglia

fa.tinaglia

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