Giovedì 09 Giugno 2011

Capobianco a Pitti
punta al filo di scozia

Capobianco consacra il filo di scozia per la prossima estate 2011/2012. Morbidezza, essenzialità e materiali di pregio, la collezione bergamasca che sarà presentata a Firenze a Pitti Uomo, mantenendosi fedele alla filosofia di sartorialità che identifica il brand sin dagli esordi, introduce nuovi capi e reinventa tessuti «evergreen».
La collezione è composta da capi basici nelle linee, funzionali e comodi nella vestibilità, charmant nello stile e qualitativamente senza tempo. Da sempre identificato con il suo blouson, Capobianco sceglie ora - al suo secondo anno a Pitti - di dare spazio all'intera collezione, composta da giacche, polo, camicie ed over coats, tutti realizzati con la stessa attenzione per il dettaglio che ha contribuito al successo del suo capo icona.

Materiali prediletti la felpa, il piquet e il filo di scozia che, per la stagione calda, si convertono al «light», senza perdere però in morbidezza e consistenza. Accade così che la felpa, nella sua versione «leggera» (senza garzatura) abbia il peso ideale per realizzare la Field Jacket o la tuta-easy dress (sweater e pantalone) e che il piquet, nella sua variante «light», dia vita al design destrutturato di una giacca o di una polo-camicia.

Ogni proposta viene realizzata attingendo da 5 mondi-colore: la famiglia dei grigi, declinata negli avio, nei ghiaccio e nei creta, quella del blu, affidata ai navy, royal e celeste, gli écru (sabbia, terra di Siena e moro), i verdi (oliva e militare) e gli outsider frutti di bosco, arancione e polpa di prugna.

Le novità rigurdano anche gli over coats da indossare nelle serate estive: alla Field Jacket in felpa light viene infatti affiancata una sahariana multitasche in nido d'ape, ideale per gli amanti del genere easy-chic. Sono invece riproposti, ma con una nuova palette colori, i blouson, i gilet (con zip o bottoni) e i bomber, tutti in nido d'ape con bordure in Pima cotton.

fa.tinaglia

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