Giovedì 23 Febbraio 2012

Milano, Krizia
in passerella

Una collezione dalle linee misteriose, ieratiche, ma contraddette da lunghe spaccature. Krizia presenta così la sua nuova donna, pronta per il prossimo autunno-inverno. La sua sfilata è in programma oggi pomeriggio alle 16, nel quartier generale di via Manin, a Milano. «Ho pensato a una collezione che si ispira alla sobrietà dei nostri tempi – spiega la stilista bergamasca – e alla ricercatezza senza eccessi». In passerella la silhouette si allunga e le spalle diventano importanti, gli abiti sono arricchiti da imbragature, impunture a contrasto e imbottiture protettive che conferiscono spessore ai capi. Una sferzata di vigore necessaria in un momento di crisi come quello attuale, che non ha risparmiato di certo i settori moda-tessile, per i quali, come ha ricordato qualche giorno fa Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della moda italiana, «le previsioni per 2012 destano qualche preoccupazione».

E Krizia sobria e vigorosa è sempre stata, e lo ribadisce ora, tra passato e presente, per una collezione che ricerca sensualità e praticità. Un po' come la stessa Mariuccia Mandelli, donna dal grande fascino e dal carattere determinato. «Crazy Krizia», come da sempre è chiamata, perfezionista, volitiva e tenace. Una che non rinnega i suoi inizi, «emigrata» da Bergamo a Milano con una macchina per cucire in un piccolo appartamento prestato dal musicista Lelio Luttazzi. Lei e l'amica e poi socia Flora Dolci, in giro alla ricerca dei primi clienti con due valigie gonfie di abiti nuovi. «Ho sempre vestito una donna dinamica e sofisticata: il mio marchio punta a una clientela diversificata, che desidera la praticità e la ricercatezza nei dettagli». Ma senza fronzoli e complicazioni inutili, senza eccessi e scomodità. Perché per Krizia la donna resta sempre la stessa: «Una che lavora, è indipendente, detesta le convenzioni. Ed è profondamente libera», ha sempre dichiarato la bergamasca che parla dei suoi modelli e parla anche di se stessa. Intanto per il suo gruppo c'è voglia di aria nuova: «Siamo corteggiati dall'Australia, dalla Russia e dalla Cina e abbiamo appena concluso un nuovo accordo con il gruppo giapponese Sanyo, nostro partner dagli anni '80». Negli Usa invece è in atto una politica di rilancio: «Di recente abbiamo aperto un nuovo store nel Meat Packing District – conclude la stilista – e guardiamo con interesse anche il mercato dell'Armenia, innamorato del Made in Italy».

fa.tinaglia

© riproduzione riservata

Tags