lovli.it, in vetrina
il design italiano

Crescono gli iscritti al sito - 100 mila in tutta la Penisola - e l'italianità si apre al mondo. Prosegue con successo l'avventura di lovli.it., il sito Internet vetrina di nomi noti e soprattutto emergenti del design italiano, che in Rete vende via e-commerce di tutto e di più.

Crescono gli iscritti al sito - 100 mila in tutta la Penisola - e l'italianità si apre al mondo. Prosegue con successo l'avventura di lovli.it., il sito Internet vetrina di nomi noti e soprattutto emergenti del design italiano, che in Rete vende via e-commerce di tutto e di più.

L'importante che sia di design e made in Italy. Con una novità: lunedì il portale sarà anche in lingua inglese e trasporterà i suoi prodotti in vendita in tutto il mondo. Dagli Usa al Giappone, dal nord Europa al Sud Africa. Sempre italianissimi e sempre novità del mercato, ogni giorno aggiornate, nella filosofia portata avanti quest'anno di proporre design giovane e fresco a prezzi ribassati.

E l'idea è bergamasca al 50%, dato che a realizzare questo progetto on line con Tiziano Pazzini, di Cesena, c'è Alberto Galimberti, 35enne di Fara Gera d'Adda. «Bergamo c'entra eccome - commenta -, considerando che la nostra è la provincia, dopo Milano, con maggiori clienti di Lovli.it». Così come sono numerose le proposte di designer bergamaschi che sul sito voglio comparire per farsi conoscere. Intanto Lovli.it, che compirà un anno il prossimo ottobre, ha già un team di una decina di persone e punta a crescere ancora: «Aprirsi al mondo è una sfida avvincente ed è sempre stato il nostro obiettivo - prosegue Galimberti -, per sviluppare una peculiarità tutta italiana, valorizzandola attraverso la nuova tecnologia. Se in una prima fase abbiamo dato risalto soprattutto a talenti emergenti, con questo nuovo passaggio affiancheremo designer e brand già famosi a livello internazionale che con Lovli avranno una nuova visibilità».

E anche qui Bergamo c'entra: proprio per il lancio mondiale ci sarà anche l'orobica Pedrali sul sito, con una serie di sedie e la coloratissima lampada «Colette», presentata al recente Salone del Mobile. «Resta confermata l'attività di scouting alla ricerca di «nuovi volti» - continua Galimberti -: è una fetta di mercato che non vogliamo abbandonare e in cui crediamo molto».

Così come un'attenzione particolare è rivolta al customere service: «È un po' il segreto della nostra politica: altissima attenzione verso il cliente, rimodulazione dei costi che deve sostenere, soprattutto per quanto riguarda le spese di spedizione, che nella vendita on line sono da sempre il tallone d'Achille». Ma anche su questo il team al lavoro, tutto giovane e under 40, è fiducioso: «Fatturiamo già diverse decine di migliaia di euro al mese e per quest'anno siamo in linea per arrivare al nostro primo milione di euro di fatturato. La nostra forza è l'originalità dei prodotti proposti, la storia che c'è dietro ogni oggetto e ogni designer. Elementi da non sottovalutare soprattutto in ambito internazionale».

Con anche un sogno: «Diventare la prima destinazione mondiale per il design nazionale e portare nelle case di tutto il mondo un pizzico della nostra inimitabile creatività italiana».

Fabiana Tinaglia

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