Fratelli Rossetti, l’imperfezionediventa un privilegio artigianale

Fratelli Rossetti, l’imperfezionediventa un privilegio artigianale
Sono eseguite rigorosamente a mano, si vedono e percepiscono; sono volutamente celate e insieme ben evidenti, per spessore e corposità. Sono le cuciture «sottopelle» delle calzature uomo della nuova collezione A/I 2009/2010 Fratelli Rossetti: richiedono in media due metri e mezzo di filo e un’ora di lavorazione. Sotto il vitello spesso 1,5 millimetri creano disegni segnando i profili dei mocassini e tracciando il caratteristico motivo a fiore sui puntali dei modelli chiusi dalla fibbia.

Tracce che fanno pensare ai tattoo, di un’artigianalità che per il marchio è sempre stato motivo d’orgoglio e che creano volute imperfezioni: nasce così la in-perfect couture, nella quale ogni punto cucito a mano non può mai essere identico all’altro.

E poi tinture vegetali, pellami resistenti e conformazioni che diventano più maschili e solide, senza perdere la flessibilità. Nei modelli si accentua la rotondità delle punte, sia che si tratti di mocassini, di modelli stringati, di polacchini. Per i colori, invece, oltre ai doverosi nero e testa di moro, ci sono modelli viola melanzana e granata cupo; si scuriscono anche le fodere, che diventano testa di moro en pendant con le suole. La peculiarità è infine nei dettagli: morsetti e fibbie ripresi dall’archivio storico dei Rossetti, che fanno pensare ai finimenti da equitazione. Il nuovo appeal ha radici più che consolidate.

(11/01/2009)

© RIPRODUZIONE RISERVATA