Artigianato & design La Val Seriana fa scuola

Artigianato & design
La Val Seriana fa scuola

Nel suo laboratorio di Onore, in Valle Seriana, ha accolto i designer, per unire le forze e progettare un prodotto nuovo, forte della tradizione artigianale ma con la freschezza dei professionisti. È l’azienda «ForgiaPizzi» ad inaugurare il progetto «Artigianato & design: un’opportunità per nuovi mercati», promosso da Cna Bergamo e Ordine degli Architetti di Bergamo.

Tutto è iniziato con un concorso a cui hanno partecipato circa 30 professionisti, di cui solo 13 hanno concluso l’iter. La giuria, che ha visto tra i membri anche il noto architetto Riccardo Blumer, ha decretato tre vincitori. Che non si portano a casa solo un riconoscimento sulla carta. I loro prototipi saranno realizzati da Luca Pizzi, titolare della ForgiaPizzi, unica azienda in Italia specializzata nella forgiatura dell’acciaio damascato inox. Nella fucina di Onore, entro maggio, prenderanno forma una linea di rasoi da uomo ispirata alla linea della balenottera firmati da Arturo Teramo, designer di Lallio. E poi una linea di coltelli da cucina disegnati da Roberto Rota di Dalmine e un segnalibro-tagliacarte progettato da Irene Guerrieri, specializzata in design per bambini. I designer, oltre ad un riscontro a livello di immagine, stringeranno un accordo economico con ForgiaPizzi. Un forgiatore che produce pezzi unici e di alto livello (un rasoio parte dai 400 euro) inseriti da qualche mese anche sulla piattaforma «Made in Italy» di Amazon.

La collaborazione tra Cna e Ordine degli architetti è solo all’inizio. « Quest’esperienza pilota deve essere la prima di un percorso di crescita reciproca» sottolinea Marcella Datei, presidente dell'Ordine degli architetti. «Questo progetto nasce dall’identificazione di un bisogno e di un’opportunità delle nostre imprese artigiane di produzione – aggiunge Maria Teresa Azzola, presidente di Cna Bergamo -. Mettere il proprio know-how tecnico a disposizione di professionisti del design per sviluppare prodotti nuovi e accedere di conseguenza a nuovi spazi di mercato». Entusiasta della sperimentazione l’architetto Blumer, docente all’Università di Mendrisio ed originario di Bergamo. Che ha valutato i progetti «non solo sull’estetica del disegno di partenza ma anche sulla effettiva visibilità data alla tecnica costruttiva». Tutti i progetti sono esposti in una mostra aperta fino al 22 febbraio presso la sede dell’Ordine degli architetti di Bergamo (in Passaggio Canonici lateranensi 1, Bergamo).

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