Cosmoprof, 50 anni  tra verde e modernità

Cosmoprof, 50 anni
tra verde e modernità

Cosmoprof, la fiera più importante del mondo in fatto di cosmesi ed estetica, compie 50 anni e si è appena conclusa come sempre storicamente a Bologna Fiere.

Con un aumento di oltre 160 aziende in più rispetto alla precedente edizione e con una sempre maggior presenza di aziende estere, Cosmoprof è sempre più la vetrina sul mondo della cosmesi, della cura dei capelli e delle tendenze in fatto di estetica. Per affrontare una visita a Cosmoprof da sempre necessarie scarpe comode, pazienza e una batteria carica per il proprio smartphone. A caccia di tendenze che quest’anno partono dalla bellissima campagna firmata Oliviero Toscani che vede per la prima volta dopo molto tempo un’immagine che si declina in visi di diverse etnie, tutti arricchiti da pennellate di colori flash.

Cosmoprof e l’estetica sono l’immagine di un mondo aperto, vitale, ancora molto cosmopolita, forse in controtendenza rispetto a tutto il resto. E i trend sono proprio questi: attenzione al bio, tecnologia, sensorialità e rispetto per ogni tipo di pelle. Per esempio, sapete cosa vuol dire «Hygge»? Si tratta di una parola danese (che si legge “Hoo-gah”) che riassume la tendenza di realizzare prodotti beauty che ristorino il corpo e la mente, tra formulazioni ricche, cremose e rilassanti.

Oppure, ci vogliamo dimenticare dei prodotti «Selfie Ready»? Mentre siamo sempre più indivisibili dal nostro smartphone e dai post su Instagram e Facebook, scegliamo sempre più make up e skincare che assicurino un effetto «Photoshop» anche senza filtri. Ma non è solo divertimento. Cosmoprof è anche attenzione alle nuove necessità della pelle. Abbiamo sempre più problemi legati ad allergie e a intolleranze. Sia per l’inquinamento, sia per l’alimentazione o lo stress quotidiano, la pelle del viso e del corpo si arrossa, tollera sempre meno il sole oppure diventa impura, sempre più anche oltre l’età adolescenziale.

Non è un caso che aziende importanti come [comfort zone] - importante realtà made in Italy - abbiano scelto proprio una linea per pelli reattive da presentare in manifestazione. Anche l’attenzione agli ingredienti e alla loro provenienza è fondamentale: la Toscana per esempio presenta con la giovane realtà di Poesia21 una linea di prodotti realizzati a km zero con erbe officinali, miele e olio d’oliva tutto made in Tuscany. Elgon e Davines - due importanti brand per la cura del capello - scelgono di andare oltre lo «styling» e di concentrarsi entrambe su linee “organiche”, mirate alla cura non solo del capello ma anche della cute e a prevenire eventuali problemi di intolleranze, il tutto utilizzando ingredienti vegan, provenienti da mercati equo-solidali.

Anche il trucco non è da meno. I materiali diventano privi di sostanze pericolose e gli eccessi sono banditi. Le unghie finte per esempio resistono ma si fanno più eleganti e curate, lasciando spesso il posto a trattamenti curativi e a smalti «5 Free», ovvero senza sostanze dannose per l’organismo. Il make up si concentra sulle basi. I prodotti come fondotinta, correttori e illuminanti sono i trend fondamentali. Sia perché la base è il primo modo per proteggersi dagli agenti esterni, sia perché è con una buona base make up che il viso cambia davvero e migliora.

Senza dimenticare l’importanza di essere d’aiuto per gli altri; ottima - e da ripetere - l’iniziativa «Boutique» che ha permesso di acquistare una «goodie bag» di prodotti beauty, componendola scegliendo tra 14 prodotti in formato “travel” messi a disposizione dalle aziende espositrici in box esposti. La bag si acquistava con un’offerta minima di 10 euro, per partecipare a una raccolta fondi per Ageop, l’Associazione Genitori Onco-Ematologia Pediatrica.

Lucia Ruggiero

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