Caravaggio, ancora mistero sul movente
«È il fratello minore il killer della coppia»
Lo confermano gli inquirenti durante la conferenza stampa al Comando provinciale di Bergamo.
Lettura meno di un minuto.Treviglio
Non è ancora chiaro il movente del duplice omicidio di Caravaggio: lo confermano durante la conferenza stampa, che si è tenuta nella mattinata di giovedì 5 aprile, il Comandante provinciale di Bergamo, Paolo Storoni, e il Comandante di Treviglio, Davide Onofrio Papasodaro. Gli inquirenti comunque inquadrano il delitto nel contesto malavitoso della famiglia Novembrini. Tra i due fratelli le tensioni erano all’ordine del giorno.
La famiglia Novembrini intanto si è trincerata nel silenzio: tutti si sono chiusi nella totale omertà, anche il figlio della vittima. I filmati delle telecamere della sala slot in via Treviglio, nella Bassa, in cui si è consumato il doppio omicidio, sembrano invece scagionare la sorella dei Novembrini mentre Maurizio Novembrini, accusato dell’omicidio del fratello Carlo, si è addirittura sincerato dell’eliminazione fisica del fratello avvicinandosi alla vittima per verificare che il colpo di grazia fosse andato a segno. Carlo Novembrini ha freddato anche la compagna del fratello, Maria Rosa Fortini. Mostrata in conferenza stampa l’arma del delitto: una pistola semiautomatica 9X21.
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