Rapinato e ucciso in casa
Due arrestati in Egitto

Rashed Abdo Khedr, 58 anni, sorpreso dai banditi nella sua abitazione: per 30 anni a Treviglio, dove vivono i figli.

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La polizia egiziana ha tratto in arresto nella mattinata di venerdì 25 ottobre due persone, accusate di essere gli autori dell’omicidio di Rashed Abdo Khedr, 58 anni, imprenditore egiziano noto anche a Treviglio, dove ha vissuto per oltre trent’anni, gestendo prima una macelleria islamica in via Leonardo da Vinci e poi, nella stessa sede, un’agenzia per pratiche e viaggi all’estero.

Da circa tre anni Khedr era tornato a vivere in Egitto e in particolare dallo scorso gennaio si era trasferito definitivamente nel Paese d’origine, dove aveva portato avanti la stessa attività che aveva anche in Italia, in particolare a Treviglio ma anche a Bergamo e a Milano. La moglie e i cinque figli, tre maschi e due femmine, nati a Treviglio sono invece rimasti a vivere in Italia, dove portano avanti l’attività del genitore in via Da Vinci.

Alle 3 della notte tra domenica 13 e lunedì 14 ottobre due malviventi si sono introdotti nella palazzina di Bata – vicino a Banha, nella provincia egiziana di Kaljobja –, che ospita la casa e gli uffici dell’imprenditore e che si trova sulla riva del Nilo: non è ancora chiaro se i due banditi abbiano sorpreso Rashed Abdo Khedr in casa, oppure se il cinquantottenne avesse fatto ritorno a casa quando i due erano all’interno. Fatto sta che ne è nata una violenta colluttazione, durante la quale l’imprenditore ha avuto la peggio ed è stato ammazzato. Le circostanze dell’accaduto sono ancora al vaglio degli inquirenti egiziani.

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