Conti, la saggezza di fare una scelta
Il ministro dell'Economia Giovanni Tria (Foto by Ansa)

Conti, la saggezza
di fare una scelta

I contenuti veri della manovra finanziaria sono ancora in gran parte ignoti persino agli stessi estensori. L’ipotesi più probabile di soluzione del rebus da 30 miliardi, è quella non del cambiamento ma del compromesso, un po’ a me e un po’ a te, con il ministro Tria in un angolo, ma non perdente. Se fosse perdente e addirittura dimissionario, i costi per il Paese sarebbero ancora più elevati. La soluzione tarallucci e vino consentirebbe di aprire formalmente la partita (magari per poi alzare la posta in Parlamento via fiducia), ma non è una buona soluzione, forse è anzi la peggiore.

Certo, sempre meglio che scassare i conti dello Stato, buttando sul tavolo tutti i 100 miliardi richiesti dal contratto-sommatoria dei sogni. Ma si salverebbe solo il patto di potere che oggi – insieme alla mancanza di alternativa - consente di tenere in piedi il prof. Conte. Rischioso, per un Paese che sta già rallentando e crea nuovo debito via spread e fine del Quantitative easing.

© RIPRODUZIONE RISERVATA