Bergamo non può  perdere il tram

Bergamo non può
perdere il tram

La prima volta che un moderno tram ha fatto la sua comparsa a Bergamo era metà Anni ’80. Arrivava da Strasburgo e per qualche giorno viene parcheggiato in piazza Matteotti a mo’ di prova tangibile di un futuro a portata di mano. Anzi, di rotaia. Negli anni a venire, Francia, Germania, e più recentemente Gran Bretagna, hanno investito in modo importante sui tram, cambiando in modo radicale non solo la mobilità di migliaia di persone ma anche il volto dei centri urbani.

Perché il tram non è solo un mezzo di trasporto di massa tra i più efficaci ed ecologici, ma anche un vero e proprio elemento ordinativo. Di quelli cioè capaci di dare un nuovo assetto sia sul piano della mobilità che dell’urbanistica, passando per l’arredo urbano. In gran parte degli invidiatissimi centri urbani pedonalizzati delle città europee circola un tram, e non è un caso.


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