Valle Brembana, ennesima doccia fredda per i pendolari: «Rotatoria di Arlecchino immodificabile»
VIABILITÀ . Anas al Comune di Villa d’Almè: non ci sono i requisiti per allargare la carreggiata. No anche alle corsie di decelerazione per svoltare a sinistra su via Sigismondi: la larghezza è insufficiente.
Villa d’Almè
La rotatoria di Arlecchino a Villa d’Almè, passaggio da incubo per il traffico in uscita e in entrata in Val Brembana, non si potrà allargare. Le ipotesi di un miglioramento per cercare di rendere più fluido il traffico erano state ipotizzate dalla stessa azienda statale, già da mesi, durante gli incontri con i Comuni attraversati dall’ultimo tratto della 470dir.
«Anas ha fatto sapere che non ci sono i requisiti - dice la sindaca di Villa d’Almè, Valentina Ceruti - quindi il diametro della carreggiata resterà uguale. Di fatto la rotatoria non cambierà». La stessa Anas ha confermato l’impossibilità di intervenire sulla rotatoria.
Via Mazzi, dietro front
Anche le due bretelle di via Mazzi che collegano alla provinciale della Valle Imagna torneranno al senso di marcia precedente alla modifica operata da Teb, per consentire i lavori di posa dei binari all’altezza di via Ponte della Regina. Il ripristino avverrà a partire da settimana prossima, confermano da Teb. «L’attuale senso di marcia delle due strade - spiega la sindaca - creava difficoltà ai mezzi pesanti, danneggiando in particolare le attività commerciali presenti lungo la strada che si innesta sulla 470dir».
Nessuna inversione del senso di marcia anche per Largo Risorgimento, la strada a senso unico che dal centro di Villa d’Almè si innesta sulla rotatoria, modifica che era stata chiesa da Anas. «Alla base ci sono motivi di sicurezza - dice la sindaca di Villa d’Almè -. Da gennaio, peraltro, è attivo il divieto di transito per i non residenti, negli orari di punta (dalle 17 alle 19, ndr) quindi l’afflusso è già diminuito».
Le svolte per il market
Un no è arrivato invece da Anas al Comune di Villa d’Almè sulle realizzazione di corsie di decelerazione in via Sigismondi, nel tratto compreso tra la rotatoria e la zona del distributore di benzina e del nuovo supermercato Lidl. Qui attualmente è possibile la svolta a sinistra, per consentire di accedere ad attività commerciali e abitazioni. Manovra che, però, causa ulteriori rallentamenti proprio subito dopo la rotatoria.
«Avevamo chiesto di poter realizzare delle corsie centrali - continua la sindaca - di modo che chi doveva entrare a sinistra non fermava il traffico. Purtroppo non ci sono gli spazi: la strada è larga 9,80 metri, ne servono almeno 12,50».
A questo punto per cercare di rendere più fluido il traffico verso la Val Brembana restano le previsioni di divieto di svolta a sinistra sull’asse Paladina-Villa d’Almè.
I lavori per la messa in sicurezza della parete rocciosa
«Di fatto chi dovrà entrare a sinistra - prosegue la sindaca - dovrà raggiungere la rotatoria successiva e tornare indietro. Stiamo aspettando il progetto di Anas, previsto prima lo scorso anno, poi annunciato per marzo. Gli interventi ora dovrebbero essere realizzati in estate». Intanto ai disagi «standard» lungo le due strade che portano in Val Brembana, da Bergamo e da Dalmine, si sono aggiunti in questi giorni i rallentamenti e le lunghissime code mattutine nel tratto tra il viadotto di Sedrina e Villa d’Almè e, a salire, da Petosino e Paladina a Botta di Sedrina.
Motivo delle code il senso unico alternato per consentire i lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa (con posa reti paramassi) all’altezza del bivio di Campana e del mobilificio Carminati: lavori di Anas che dovrebbero durare fino all’8 maggio, dalle 9 alle 15, da lunedì a venerdì. Intasata in questi giorni l’alternativa tra Ubiale e Clanezzo. «Purtroppo gli intoppi si sono accumulati - dice il presidente della Comunità montana Val Brembana, Valeriano Bianchi -. I lavori della Teb, la frana allo svincolo di Sedrina-Brembilla, ora i lavori per le reti paramassi che magari potevano essere realizzati di notte. Così si è bloccata di nuovo la valle».
Sulla rotatoria di Arlecchino Bianchi lamenta anche uno scarso coinvolgimento di Anas: «Forse valeva la pena sedersi tutti a un tavolo - dice -. Se non si può toccare la rotatoria non capisco cosa si possa fare di alternativo a breve termine, visto che la nuova Paladina-Sedrina avrà tempi lunghi. Così vuol dire condannare la valle».
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