Sandro Seghezzi gestì l’Alpe Corte: addio a 87 anni
IL LUTTO. Si è spento in ospedale. Conosciutissimo maestro di sci alpino, ha allenato anche la campionessa olimpica Paola Magoni.
Lettura 1 min.Il mondo dello sci bergamasco piange una figura di riferimento per tutto il settore. Se n’è andato, all’età di 87 anni Alessandro Seghezzi, conosciuto da tutti come «Sandro». Si è spento domenica 8 marzo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nossese, ha dedicato tutta la sua vita allo sci alpino, come maestro e allenatore. Per molti anni ha gestito anche il rifugio Alpe Corte, a Valcanale di Ardesio.
«In questi ultimi mesi era sorto un problema di salute – riferisce uno dei figli, Osvaldo –, stava facendo accertamenti, ma non sembrava stesse così male. Poi in ospedale ha avuto un malore e purtroppo è mancato. Era convinto, uan volta risolto questo problema, che sarebbe tornato sulla neve: si vedeva già con gli sci ai piedi nei prossimi mesi, sullo Stelvio. L’anno scorso a maggio, è stata l’ultima volta che ha sciato con il nipote al Passo del Tonale».
Diventato maestro di sci attorno ai 20 anni, ha poi proseguito rappresentando una vera e propria istituzione per gli appassionati del settore. «Lo sci era una passione irrefrenabile – prosegue –, così come stare all’aria aperta e vivere in libertà. Era molto conosciuto nel mondo dello sci anche a livello nazionale: tra le tante persone che ha allenato c’è stata anche la campionessa olimpica Paola Magoni. Così come è stato alcuni anni al Livrio, sullo Stelvio, quando in zona bazzicava anche il leggendario sciatore Zeno Colò. In bergamasca è stato allenatore di molti sci club, tra questi: l’Orezzo, il Selvino ed il Cab (Centro Agonistico Bergamasco). Anche la gestione del rifugio Alpe Corte, dal 1972 al 2007, per ben 35 anni, è stata un importante capitolo della sua vita. È diventato poi un affare di famiglia: io gestisco il rifugio Gianpace a Valgoglio, mio zio Giancarlo, fratello di mio padre, è stato gestore del rifugio Coca di Valbondione, e tutti noi figli maschi siamo diventati maestri di sci».
I funerali a Ponte Nossa
Oltre a Osvaldo, lo piangono anche i figli Stefano, Mauro e Simona, il fratello ed i nipoti. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio (10 marzo ndr) alle 15, nella parrocchiale di Ponte Nossa. La salma è composta nell’abitazione in via Risorgimento, 15.
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