Un cerotto con microaghi per controllare le infiammazioni
Realizzati i primi cerotti capaci di analizzare le risposte immunitarie: hanno dei minuscoli aghi capaci di catturare campioni di cellule in modo indolore e monitorare le infiammazioni . Descritti sulla rivista Nature Biomedical Engineering, sono stati sviluppati negli Stati Uniti grazie alla collaborazione fra Jackson Laboratory (Jax) e Massachusetts Institute of Technology (Mit). Potrebbero essere utilizzati in modo complementare con le analisi del sangue .
"Tradizionalmente, lo studio di alcune delle cellule immunitarie più importanti dell'organismo richiede una biopsia cutanea o prelievi di sangue ”, ha detto l’ingegnere biomedico e immunologo Sasan Jalili, del Jackson Laboratory. Proprio le biopsie possono in molti casi essere un problema per le cicatrici che possono lasciare in zone delicate, come collo o viso, oppure se necessarie in pazienti fragili, come neonati o anziani.
“Ora abbiamo dimostrato di poter catturare quegli stessi dati , ma in modo indolore e non invasivo ”, ha aggiunto Jalili. Il cerotto , dotato di migliaia di microaghi che penetrano appena la pelle , riesce ad attirare chimicamente a sé alcuni importanti indicatori delle risposte immunitarie in atto, ad esempio in caso di infezioni o risposte a vaccini , offrendo una lettura dinamica della reattività del sistema immunitario a specifiche malattie e condizioni.
"Questo studio segna la prima dimostrazione del campionamento di cellule immunitarie umane vive utilizzando un cerotto con microaghi", ha affermato Jalili. "E apre le porte a un nuovo modo di monitorare le risposte immunitarie, pratico, indolore e clinicamente fattibile". Testato ora per l’analisi di alcune specifiche cellule del sistema immunitario, i linfociti T, il metodo risulta facilmente adattabile al campionamento di molti altri indicatori e patologie di ogni tipo, da quelle autoimmuni ai tumori.
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