A Milano nel 2050 stima di 80-90 notti tropicali in un anno
(ANSA) - MILANO, 15 LUG - Anche a Milano la questione climatica sarà sempre più urgente, con le temperature medie in rialzo in estate e in inverno. Le temperature saliranno di oltre 3 gradi verso il 2050 e supereranno i 5 a fine secolo, rispetto al periodo 1985-2014, come spiega il Profilo Climatico Locale, un documento di cui si è dotato il Comune che include gli scenari futuri fino al 2100, basati sui modelli più recenti.
I dati sono stati illustrati durante una commissione consiliare. L'impatto peggiore riguarderà l'estate, con anomalie fino a +7 gradi. L'evidenza più significativa è che a Milano, in qualche decina di anni, il clima cambierà radicalmente. Nel giro di 50 anni ci saranno in media 336 giorni all'anno in cui la temperatura media sarà molto diversa da quella che oggi abbiamo nello stesso periodo. Dallo studio degli scenari futuri emerge che intorno al 2050 si potranno registrare in media 80-90 notti tropicali (cioè con una temperature sopra i 20 gradi) all'anno. Entro fine secolo potrebbero superare quota 120, con fino a 70-80 notti molto calde, sopra i 25 gradi. Per questo una delle strategie del Comune è quella di depavimentare alcune aree della città, in particolare quelle a rischio caldo, con l'obiettivo di mitigare le alte temperature ma anche di assorbire i fenomeni meteorologici estremi, come le forti piogge che causano allagamenti.
"Abbiamo un piano di depavimentazioni a cui lavoriamo da tutto il mandato - ha spiegato l'assessora ad Ambiente e Verde Elena Grandi -, con molte fatiche e sforzi, perché ogni luogo comporta trattative e malcontenti, perché c'è sempre una quota di persone che vorrebbe continuare a parcheggiare le auto come prima o a transitare su una strada". Il Comune ha individuato 27 nuove aree da depavimentare, alcuni progetti sono stati realizzati, altri sono in corso e altri ancora verranno portati avanti nei prossimi anni, insieme a quelli dei parterre alberati al posto della sosta abusiva. "I progetti portati a termine sono una goccia nel mare per quella che deve essere una città spugna - ha concluso l'assessora - che deve assorbire fenomeni meteorologici intensi, le piogge evitando quindi allagamenti, ma anche mitigare l'effetto delle isole di calore". (ANSA).
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