"Anche i duri soffrono", parte la campagna per la tutela dei crostacei
(ANSA) - ROMA, 21 SET - "Anche i duri soffrono", la coalizione animalista chiede diritti e tutela per i crostacei.
La coalizione, unica in Europa sul tema, che vede Animal Law, Leal, Oipa e altre grandi associazioni, vuole difendere i miliardi di crostacei decapodi — aragoste, astici, granchi — subiscono ogni anno trattamenti crudeli, nonostante la scienza abbia dimostrato la loro capacità di provare dolore. L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare e la British Veterinary Association - spiega una nota - riconoscono che i crostacei sono capaci di apprendere e provare dolore. Ma l'Unione europea continua a escludere gli invertebrati dalle tutele sul trasporto e sull'abbattimento, permettendo pratiche come la bollitura da vivi e la detenzione sul ghiaccio.
"In Italia manca una disciplina nazionale: la tutela è affidata a regolamenti comunali disomogenei. La magistratura ha già riconosciuto la natura senziente dei crostacei, come dimostrano le condanne di Firenze (2017) e Milano (2019). Questi casi - dice Gian Marco Prampolini, presidente Leal - dimostrano che serve una legge nazionale chiara, organica e scientificamente fondata. È un imperativo morale. Paesi come Svizzera, Austria, Norvegia e Nuova Zelanda vietano il trasporto sul ghiaccio e impongono lo stordimento obbligatorio. Il Regno Unito, con il Sentience Act, ha riconosciuto ufficialmente la loro sensienza. "La coalizione - spiega Ermanno Giudici, coordinatore della campagna- chiede, ancora una volta, ai decisori politici di stabilire norme che vietino la vendita al dettaglio di crostacei vivi e renda illegale, in qualsiasi contesto, la cottura di questi animali senza preventiva uccisione o stordimento. La scienza ci conferma che i crostacei sono esseri senzienti e la politica, per rispetto e civiltà, deve far cessare, da subito, le sofferenze evitabili, adeguando le normative a quel rispetto per gli animali che da tempo chiedono la maggioranza degli italiani. Nulla è peggiore delle crudeltà inferte senza necessità, solo per indifferenza verso la sofferenza di altri individui". La coalizione chiede quattro misure urgenti: vietare la detenzione sul ghiaccio, la bollitura da vivi, la vendita diretta di crostacei vivi e riconoscerli legalmente come esseri senzienti. (ANSA).
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