AssoDistil, bioetanolo opportunità strategica per la transizione energetica

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(ANSA) - ROMA, 16 GIU - "In uno scenario economico sempre più complesso per il settore delle bevande spiritose, il bioetanolo rappresenta una concreta opportunità per la distillazione italiana".

È quanto emerso oggi con l'80/ma assemblea di AssoDistil, che ha approfondito il ruolo della distillazione nei percorsi di economia circolare e le prospettive del bioetanolo sostenibile, evidenziando come la crescita di questo mercato possa rappresentare un'importante occasione per l'intero sistema agricolo e industriale nazionale. L'associazione nazionale industriali distillatori di alcoli e acquaviti sottolinea che "le imprese affinché possano cogliere questa prospettiva e programmare gli investimenti necessari è fondamentale garantire un quadro normativo stabile, incentivare gli investimenti e dare continuità al percorso avviato negli ultimi anni".

AssoDistil ricorda che il bioetanolo è utilizzato in 19 Paesi dell'Unione europea ed "è uno degli strumenti più efficaci per ridurre le emissioni nel settore dei trasporti, in particolare per le motorizzazioni a benzina e ibride, che in Italia sono passate dal 58,1% nel 2019 a circa il 70% nel 2025. Ma nel nostro Paese "la quota di bioetanolo nelle benzine si attesta ad un livello molto inferiore rispetto a quello adottato in molti Stati membri che già utilizzano miscele E10", è stato evidenziato. "Il risultato - sostiene l'associazione - è un paradosso tutto italiano perchè mentre il mercato nazionale fatica a svilupparsi, la maggior parte della produzione italiana di bioetanolo viene destinata ai mercati esteri". "Il bioetanolo - afferma Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil - è una concreta opportunità per la distillazione italiana. Perché questo potenziale possa tradursi in investimenti, crescita e occupazione è indispensabile garantire alle imprese regole stabili e una visione di lungo periodo. Si tratta di una soluzione già disponibile, capace di contribuire alla transizione energetica e, allo stesso tempo, di rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale, valorizzando competenze industriali e risorse agricole che il nostro Paese già possiede". (ANSA).

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