Atlante Acqua, l'Italia ne disperde il 42%

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - L'Italia è tra i primi Paesi europei per prelievo di acqua potabile, ma ne perde anche tanta, ben 42,4%, a causa della dispersione idrica. Una media nazionale che raggiunge picchi del 60% al Sud Italia contro una media europea del 25%. In alta quota tra il 2000 e il 2023 i ghiacciai alpini e dei Pirenei hanno perso circa il 39% della loro massa, preoccupa lo stato di salute del fiume Po.

Lo rivela l'Atlante dell'Acqua 2026 che Legambiente diffonde oggi in vista della giornata mondiale dell'acqua (22 marzo).

Ogni anno nel mondo vengono estratti circa 4.000 chilometri cubi di acqua da falde, fiumi e laghi. Il 70% -72% dell'acqua dolce globale è destinata all'agricoltura. 3,2 miliardi di persone vivono in aree agricole con scarsità idrica, mentre 12,5 milioni di europei sono esposti a PFAS vivendo in aree con acqua potabile contaminata. Intanto nel mondo la domanda globale di acqua è in aumento e di questo passo lo stress idrico è destinato ad aggravarsi nei prossimi decenni. A pesare è anche l'impatto della rivoluzione digitale: 1 milione i litri di acqua consumati al giorno da un data center medio, mentre entro il 2027 l'AI globale potrebbe consumare fino a sei volte l'acqua della Danimarca.

L'Atlante, scaricabile su www.legambiente.it e dal sito fr.boell.org/it/AtlanteAcqua, è una pubblicazione realizzata dall'associazione ambientalista in collaborazione con Heinrich-Böll-Stiftung Francia & Italia, e che raccoglie studi, dati scientifici e analisi su usi, consumi e impatti sull'acqua nel mondo e in Italia. (ANSA).

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