Comieco, 'nei McDonald's in Italia la raccolta differenziata sale all'84%'

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(ANSA) - ROMA, 11 GIU - Nei McDonald's - lo evidenzia una indagine di Comieco - "l'84% dei rifiuti complessivi viene conferito nella raccolta differenziata, contro il 68% della raccolta urbana. Gli errori dei clienti restano contenuti: solo un consumatore su dieci sbaglia il conferimento". "Oltre l'88% degli imballaggi e dei prodotti di servizio - tra tovaglioli, cannucce, tovagliette e contenitori - è realizzato in carta; di questi, quasi il 70% è monocellulosico mentre la restante parte è composta principalmente da carta con altri materiali, ma comunque altamente riciclabile".

Lo studio è stato promosso da Comieco e realizzato da Ambiente Italia, che ha analizzato produzione e gestione dei rifiuti in sette ristoranti McDonald's tra Milano, Baranzate, Parma, Perugia, Roma, Bari e Palermo.

Dalla ricerca - commenta l'industriale del packaging Antonio D'Amato, presidente del gruppo Seda storico fornitore di McDonald's Italia, e past president di Confindustria - emerge un modello concreto e consolidato di economia circolare. La collaborazione tra industria, innovazione tecnologica, ristorazione e filiera del riciclo dimostra come sia possibile trasformare gli imballaggi usati in nuove risorse, generando benefici ambientali misurabili".

La carta "è un materiale straordinario - evidenzia D'Amato - : le fibre impiegate nel packaging alimentare possono essere riciclate fino a 25 volte. Come Seda, realizziamo tutti i nostri imballaggi in carta utilizzando esclusivamente materia prima proveniente da foreste certificate e gestite in modo sostenibile, dove per ogni albero utilizzato ne vengono ripiantati da tre a cinque. Le performance registrate nel circuito McDonald's sono particolarmente significative perché dimostrano il ruolo decisivo dei consumatori: quando vengono coinvolti e informati, diventano parte attiva dell'economia circolare. Il tasso di riciclo rilevato nello studio supera infatti quello medio domestico. Educazione, consapevolezza e qualità dei sistemi di raccolta sono fattori essenziali per migliorare ulteriormente i risultati. L'Europa ha costruito negli ultimi decenni uno dei modelli di economia circolare più avanzati al mondo e l'Italia ne rappresenta una delle eccellenze. Esperienze come questa dimostrano che sostenibilità ambientale, tutela dei consumatori e competitività industriale possono crescere insieme". (ANSA).

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