Copernicus, 2026 anno tra più complicati per incendi, per Francia il peggiore

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(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Il servizio di monitoraggio europeo Copernicus lancia il nuovo strumento "Fire Emissions Watch" che offre accesso immediato ai dati globali sulle emissioni da incendi in tempo quasi reale.

Il lancio, spiega Copernicus, avviene proprio in un momento in cui gravi incendi stanno devastando l'Europa occidentale, esponendo milioni di persone a un inquinamento atmosferico pericoloso e costringendo centinaia di migliaia di persone ad evacuare. I dati mostrano che, dalla fine di giugno, in alcune aree d'Europa il 2026 si sta rivelando uno degli anni più difficili mai registrati per gli incendi. La Francia ha già registrato le emissioni da incendio più elevate dall'inizio dell'anno, superando il precedente record stabilito nel 2022, dopo settimane di incendi devastanti.

I dati mostrano chiaramente come la Francia abbia appena vissuto il peggior mese di luglio mai registrato, avendo superato in modo significativo il precedente record di emissioni di carbonio pari a 0,64 megatonnellate di carbonio (MtC), con la rilevazione di 0,89 MtC nel luglio di quest'anno.

L'applicazione rivela sia la portata che l'intensità dell'attività attuale degli incendi in tutto il mondo.

Su scala globale, Fire Emissions Watch evidenzia anche i paesi che registrano le emissioni da incendi più elevate in qualsiasi periodo selezionato. Per luglio 2026, gli incendi boschivi in Canada hanno fornito il contributo maggiore alle emissioni a livello globale, con migliaia di incendi attivi che hanno favorito la propagazione diffusa di fumo attraverso l'Artico canadese, il Nord America e l'Atlantico settentrionale, compresi i giorni precedenti la finale dei Mondiali di calcio, durante i quali in molte zone della costa orientale degli Stati Uniti sono state emesse allerte per l'inquinamento atmosferico.

(ANSA).

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