Dall'emergenza al cinema, a Torino il polo dei generatori green
(ANSA) - TORINO, 27 OTT - Dall'emergenza agli eventi all'aperto, dai set cinematografici ai cantieri, dalla nautica ai camper fino ai food truck e ai mercati: sono alcuni dei settori di impiego dei sistemi mobili di accumulo e generatori elettrici a batteria realizzati, grazie al recupero di batterie provenienti dalla mobilità elettrica, da Voltab, startup torinese con un team di 28 persone, il 40% donne, di 5 nazionalità, che punta a diventare il nuovo polo dell'innovazione green.
"Veniamo dal mondo dell'auto - racconta il ceo Marco Bevilacqua che ha fondato l'impresa insieme a Pietro Balda e Gabriele Bergoglio - e oggi il nostro obiettivo è fornire soluzioni alternative ai generatori a combustione interna per tutti gli ambiti industriali e professionali in cui c'è bisogno di energia ma non c'è una presa elettrica. Un modo per fornire più potenza, in silenzio e decarbonizzando il settore della generazione di energia delocalizzata". La startup recupera dai car maker i moduli batteria dismessi dall'utilizzo e, spiega ancora Bevilacqua, "le riqualifichiamo, verificando che siano adatte all'utilizzo nel mondo dei generatori, e le riassembliamo nei nostri prodotti. In questo modo allunghiamo di molto la vita delle batterie dando anche una risposta al tema dello smaltimento. Una circolarità a km zero e made in Italy.
L'obiettivo è affermarci come player di riferimento non solo in Italia ma anche in Europa". Secondo i dati il mercato delle portable power station ha superato i 4 miliardi di dollari a livello globale e entro il 2033 potrebbe sfiorare i 20 miliardi.
(ANSA).
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