Data Center e IA, integrazione tra fotovoltaico e storage
(ANSA) - NAPOLI, 30 OTT - La diffusione dell'Intelligenza Artificiale generativa e dei sistemi di High Performance Computing sta trasformando profondamente il fabbisogno energetico dei Data Center, chiamati a sostenere carichi di calcolo sempre più intensivi e continuativi. In questo scenario, la disponibilità di energia rinnovabile non può essere valutata esclusivamente in termini di produzione complessiva, ma deve confrontarsi con un'esigenza altrettanto rilevante: assicurare che la potenza necessaria sia disponibile nel momento in cui viene effettivamente richiesta.
È su questa necessità che si sviluppa il modello della 24/7 Carbon-Free Energy, orientato ad allineare, su base oraria, i consumi delle infrastrutture digitali con la disponibilità di energia a basse o nulle emissioni. Un obiettivo che, per essere perseguito, richiede di superare i limiti della generazione solare tradizionale, la cui produzione varia in funzione dell'irraggiamento e non coincide necessariamente con i profili di domanda dei Data Center, soprattutto durante la notte e nelle fasi di maggiore intensità computazionale.
La risposta di Star Energia si fonda sull'integrazione tra impianti fotovoltaici ad alta efficienza e sistemi di accumulo elettrochimico Bess (Battery Energy Storage Systems) progettati per aumentare la flessibilità dell'approvvigionamento. L'energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento può essere immagazzinata e successivamente rilasciata quando la generazione solare diminuisce o i carichi raggiungono livelli elevati, contribuendo a gestire i picchi di domanda e a ridurre la dipendenza dalla rete nelle fasce orarie più critiche. (ANSA).
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