Ddl Concorrenza, in Italia 22mila distributori, in Germania 14mila

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(ANSA) - ROMA, 22 LUG - "Nel 2022 l'Italia contava 22.187 punti vendita" di carburanti, "con un erogato medio di 1.370 metri cubi e 1.812 vetture per punto vendita, a fronte, ad esempio, di 14.069 impianti in Germania (erogato medio 3.641 metri cubi; 3.764 vetture per punto vendita), 10.609 in Francia (erogato medio 3.990 metri cubi; 3.509 vetture per punto vendita) e 11.734 in Spagna (erogato medio 2.275 metri cubi; 2.160 vetture per punto vendita)". E' quanto si legge nella Relazione illustrativa al Ddl Concorrenza che dovrebbe andare domani in Consiglio dei ministri.

"In questo quadro - prosegue la Relazione - emerge una quota rilevante di impianti a bassissimo erogato: circa il 20% dei punti vendita distribuisce meno di 400.000 litri annui, mentre solo il 5% supera 3,5 milioni di litri, valore in linea con le medie dei Paesi europei con una rete meno numerosa".

Inoltre, questa "rete distributiva frammentata" porta a una "riduzione della capacità di controllo e verifica sia degli operatori che della qualità dei prodotti commercializzati, con una stima di circa 7/8 mila impianti che necessiterebbero di operazioni di messa in sicurezza e bonifica dei suoli e delle acque sotterranee".

"La riforma interviene sul 'cuore' del problema - si legge nel documento -, promuovendo una razionalizzazione della rete (anche tramite la chiusura/riconversione degli impianti obsoleti o a basso erogato) e rafforzando requisiti e controlli, così da aumentare efficienza e qualità del servizio e creare condizioni più favorevoli a una competizione effettiva a beneficio dei consumatori".

"Si intende innanzitutto regolamentare in maniera puntuale il regime di autorizzazioni per l'attività di distribuzione dei carburanti - prosegue la Relazione - nonché incentivare, anche attraverso forme di riconversione, l'ammodernamento degli impianti, favorendo la chiusura dei punti vendita obsoleti e inefficienti, accompagnata dall'erogazione di indennizzi per la bonifica ambientale e per l'effettivo e definitivo loro smantellamento. Altresì viene previsto un intervento volto a elevare i livelli di tutela e protezione delle condizioni lavorative e dell'esercizio di impresa degli operatori del settore". (ANSA).

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