Ecco, in Italia tasse e oneri su elettricità superiori a quelli sul gas
(ANSA) - ROMA, 11 GIU - In Italia le famiglie pagano sull'elettricità tasse e oneri fino a quattro volte superiori a quelli applicati al gas. Nel settore industriale, il divario supera le venti volte. Anche nei trasporti le diverse modalità di ricarica elettrica sostengono tasse e oneri fino al doppio di quelli gravanti su diesel e benzina. È quanto emerge da un nuovo studio di Ecco, il think tank italiano per il clima, presentato oggi, a Bruxelles, in occasione della European Sustainable Energy.
Nel 2024 il costo medio dell'elettricità per i consumatori italiani è stato di circa 31 centesimi per kilowattora. Di questi, il 49% era rappresentato dal costo della materia prima, il 16% dai servizi di rete e il restante 35% da componenti fiscali, oneri e costi legati al sistema Ets.
Per il gas, invece, il costo medio è stato di circa 10 centesimi per kilowattora: il 50% attribuibile alla materia prima, il 22% ai servizi di rete e il 28% a fiscalità e oneri.
Una piccola e media impresa in Italia si trova così a dover pagare in bolletta tasse e oneri pari a 11 centesimi di euro per kilowattora per l'elettricità, contro 0,6 centesimi per il gas.
Gli oneri generali di sistema rappresentano la principale causa del divario tra elettricità e combustibili fossili. Nati per finanziare politiche settoriali e sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili, continuano oggi a gravare quasi esclusivamente sui consumi elettrici. Il gas naturale, il diesel e la benzina non hanno sostenuto costi altrettanto significativi poiché le prospettive di decarbonizzazione dei rispettivi settori di riferimento, calore e mobilità, risiedono proprio nel percorso di elettrificazione.
Lo studio evidenzia la necessità di una riforma di tasse e oneri sull'energia, per arrivare a un livello di costo di tasse e oneri almeno pari per contenuto energetico (kWh) fra elettricità, gas, diesel e benzina. (ANSA).
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