Ecco, usare la flessibilità di bilancio per l'elettrificazione

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(ANSA) - ROMA, 05 AGO - I 14 miliardi di euro di deroga al Patto di Stabilità nel triennio 2026-2028 che l'Italia potrebbe avere dalla Ue per la transizione energetica sono "risorse per i consumatori. È quindi fondamentale che il margine di bilancio dia priorità a misure capaci di ridurre nell'immediato i costi energetici di famiglie e imprese, a partire dall'elettrificazione, ponendo le basi per una riduzione stabile attraverso una successiva riforma della fiscalità energetica e degli oneri di sistema". Lo ha dichiarato Matteo Leonardi, co-fondatore e direttore esecutivo del think tank italiano sul clima Ecco.

L'analisi di Ecco individua una serie di interventi che potrebbero essere attivati rapidamente attraverso strumenti già esistenti o in fase di attuazione. Tra questi ci sono il rafforzamento dell'Ecobonus, del Fondo Automotive e della dotazione del Conto Termico 3.0, misure pienamente coerenti con gli obiettivi del Pniec, il piano nazionale dell'energia.

"L'obiettivo è utilizzare risorse temporaneamente disponibili per costruire politiche capaci di reggere anche oltre il 2028", ha aggiunto Leonardi, secondo cui "le imprese energetiche, con gli enormi profitti che stanno accumulando in questo periodo, sono libere di finanziare soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione che non sono a vantaggio dei consumatori, come i biocarburanti e il carbon capture and storage (Ccs)".

Terminata la finestra di flessibilità, secondo Ecco il finanziamento di queste politiche dovrà poggiare su strumenti strutturali e prevedibili, tra cui i proventi delle aste del sistema Ets - che tra il 2012 e il 2024 hanno generato circa 18 miliardi di euro per il bilancio dello Stato -, il gettito aggiuntivo derivante dall'estensione dell'Ets ai settori dei trasporti e degli edifici (Ets2) e una riforma della fiscalità energetica e degli oneri di sistema. (ANSA).

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