Energia, a Tunisi primo comitato di pilotaggio per Elmed

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(ANSA) - TUNISI, 22 SET - Nuovo passaggio operativo per Elmed, il progetto di interconnessione elettrica tra Tunisia e Italia destinato a creare il primo collegamento in corrente continua ad alta tensione tra Europa e Nord Africa. Si è riunito oggi a Tunisi, per la prima volta, il comitato direttivo incaricato di seguire l'attuazione del progetto, che collegherà la penisola tunisina di Cap Bon alla Sicilia con una capacità di trasmissione di 600 megawatt. La riunione, si legge in una nota del ministero dell'Industria, è stata presieduta dal ministro tunisino delle Attrezzature e dell'Edilizia, incaricato della gestione del ministero dell'Industria, delle Miniere e dell'Energia, Salah Zouari, alla presenza del segretario di Stato per la Transizione energetica, Wael Chouchane, e del presidente direttore generale della Società tunisina dell'elettricità e del gas, Steg, Fayçal Tarifa. Hanno partecipato anche rappresentanti dei ministeri della Difesa, dell'Economia e della Pianificazione, delle Attrezzature, dell'Agricoltura e dell'Ambiente, della Direzione generale delle Dogane e delle altre amministrazioni coinvolte nell'opera. Il collegamento, sviluppato congiuntamente dalla Steg e dal gestore italiano della rete Terna, avrà una lunghezza complessiva di circa 220 chilometri, di cui circa 200 in cavo sottomarino, e unirà la nuova stazione di conversione di Mlaabi, nell'area di Menzel Temime, nel governatorato di Nabeul, a quella di Partanna, in provincia di Trapani. Il sistema HVDC funzionerà a 500 kilovolt e raggiungerà una profondità massima di circa 800 metri nel Canale di Sicilia. I flussi saranno bidirezionali, consentendo quindi sia l'importazione sia l'esportazione di energia elettrica. La riunione di oggi non rappresenta l'avvio formale del progetto, già in fase di attuazione, ma rafforza il coordinamento tunisino necessario alla sua realizzazione. Nel giugno scorso Prysmian ha ricevuto da Terna e Steg il via libera alla costruzione dell'interconnessione sottomarina, nell'ambito di un contratto da circa 460 milioni di euro. Pochi giorni dopo Terna e Steg hanno aggiudicato a Hitachi Energy un contratto da circa 770 milioni per la realizzazione delle due stazioni di conversione, a Partanna e Mlaabi, completando il processo di approvvigionamento delle principali infrastrutture del collegamento. Elmed è considerato da Roma e Tunisi un'infrastruttura strategica per aumentare la sicurezza e la stabilità dei rispettivi sistemi elettrici e favorire una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili. (ANSA).

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